Tobin Tax quando si paga

Tobin Tax cos’è, qual è l’aliquota, quando si paga?
La Tobin Tax all’Italiana, prende il nome dal premio Nobel James Tobin che nel lontano 1972 propose un tassa sulle transazioni dei mercati valutari per colpire la speculazione.
In Italia è stata introdotta nel 2013 e colpisce le transazioni sui mercati regolamentati e non.

Ha una aliquota dello 0,10% si paga quando un investitore acquista azioni delle società italiane quotate a Piazza Affari, che hanno una capitalizzazione superiore a 500milioni di euro.
Che sale allo 0,2% per le azioni negoziate sui mercati OTC.
Si applica anche ai strumenti derivati esempio Future, opzioni e altri derivati.
Per gli strumenti derivati l’aliquota si calcola sul valore nozionale.

L’Italia attualmente è una delle poche nazioni europee dove si paga la Tobin Tax, solo in Francia c’è qualcosa di simile.
Gli altri Stati stanno ancora valutando se applicarla.

Anche il Parlamento Europeo sta ancora discutendo se applicarla e quale aliquota deve avere.

La Tobin Tax è stata introdotta in Italia nel marzo del 2013 si tratta di un tassa applicata ai trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti derivati. In pratica si paga quando si acquistano azioni di aziende residenti in Italia quotate sulla Borsa Italiana , che hanno una capitalizzazione superiore a 500milioni di euro. E si paga solo quando si acquista, non quando si vende.
E per le azioni negoziate nei mercati non regolamentati, over the counter.
Ma anche a strumenti derivati che hanno come sottostante indici o azioni italiane come ad esempio futures, cfd, warrants, covered warrents, certificates.

Quali sono gli investimenti dove non si paga la Tobin Tax.

Sono esclusi dalla Tobin Tax le operazioni aperte e chiuse nella stessa giornata.
Gli investimenti in fondi, sicav, obbligazioni, etf, etc e valute.
Gli acquisti in azioni di società con capitalizzazione media inferiore a 500milioni di euro
Gi acquisti di azioni su mercati esteri.

Quando si paga la Tobin Tax.

L’imposta va pagata entro il sedicesimo giorno del mese successivo, le banche la fanno pagare automaticamente. Non è deducibile, quindi non è possibile scalarla dalle minusvalenze, e nemmeno ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.