Qual è la tassazione del conto corrente?

Anche i conti correnti come conti deposito, libretti di risparmio postale e bancario, e altri tipi di investimenti non sono esenti dal pagamento delle imposte. Negli ultimi anni ci sono state diverse modifiche alla tassazione dei conti correnti.
In realtà la modifica è stata fatta su tutti gli strumenti di investimento, ma a noi in questo articolo interessa la tassazione del conto corrente, per capire quanto incide sui costi di gestione del conto. Quella sugli interessi maturati, e quella sul rendiconto del conto corrente, che banche e poste sono obbligate a comunicare al correntista.

Tassazione conti correnti 2019.

Negli ultimi tempi la tassazione sugli interessi maturati sulle somme depositate sul conto corrente e conto deposito hanno subito un netto rialzo. Siamo passati dal 12,50% di qualche anno fa quando erano scesi dal 27% grazie alle modifiche effettuate sulla tassazione delle rendite finanziarie, per ritornare al 26% . Quindi oggi la tassazione sugli interessi maturati è del 26%.

Oltre a questa tassa si paga l’imposta di bollo sul rendiconto del conto corrente, con delle eccezioni. Non è dovuta se la giacenza media annua del conto corrente è inferiore a 5mila euro.

Per il conto corrente intestato a persone fisiche l’imposta di bollo è di €34,20 sul rendiconto annuale. Che sale a €100 per i conti correnti intestati a persone non fisiche.

Cosa succede se si hanno più conti correnti, come viene calcolata l’imposta.

Dipende se in banche diverse o nella stessa banca.
Se sei titolare di più conti nella stessa banca e il saldo di ogni conto supera i 5000 euro si deve pagare l’imposta di bollo per ogni conto.
Se invece si hanno più conti correnti, sempre nella stessa banca, e per ogni conto il saldo è inferiore ai 5mila euro si fa la somma totale e se supera il tetto dei 5mila euro si paga l’imposta di bollo .
Mentre se si è titolari di conti correnti in banche diverse, pagherai l’imposta di bollo per ogni singolo conto corrente.

Conto corrente quando è esente dall’imposta bollo.

L’unico modo per non pagarla e che la giacenza media annua del conto sia inferiore a 5mila euro.
Questa imposta si paga anche sul libretto di risparmio bancario e postale.

Quando si paga l’imposta di bollo.

Se la banca invia il rendiconto ogni bimestre, cioè ogni due mesi, o trimestre ogni tre mesi, l’imposta di bollo va calcolata sul periodo di riferimento. Ad esempio se la banca invia l’estratto conto ogni trimestre e nel trimestre il saldo del conto supera i 5mila euro si paga l’imposta di bollo, che per trimestre ammonta a circa €8.
Se invece nel periodo di riferimento calcolato per l’invio dell’estratto conto il saldo è inferiore a €5mila euro l’imposta di bollo non è dovuta.