Risparmiare sui costi del conto corrente

Lo sapevi che i conti correnti vecchi sono quelli che costano di più?

Se hai un conto corrente vecchio, diciamo, con età superiore ai cinque anni ti conviene cambiarlo. Il costo del conto corrente varia e dipende anche dal numero di servizi associati e non solo dal numero di operazioni fatte durante l’anno. Ma ricorda che con un conto corrente vecchio anche se non fai molte operazioni, e per la Banca d’Italia il costo medio dei conti correnti si aggira attorno agli 80 euro all’anno, probabilmente ti costerà oltre i cento euro all’anno.

Non è difficile scoprire quanto ti costa il conto corrente basta controllare sull’estratto conto.
Se ti costa tanto hai margini di miglioramento confrontando sul mercato le condizioni offerte dalle altre banche. Ma anche la tua banca sicuramente avrà conti più convenienti rispetto al tuo.
Inoltre ricorda che puoi sempre negoziare con la banca le condizioni, se non ti è possibile farlo  per qualche ragione puoi sempre chiudere il conto corrente e aprirlo da un’altra parte.

Ma come si sceglie il conto corrente? Le offerte sono molte ed è possibile trovare un conto corrente con costi minori a quello vecchio. Oggi il correntista ha uno strumento in più per cambiare il proprio conto la portabilità del conto corrente.
Ed è possibile trasferire tutti i servizi associati al conto corrente.

A volte si rinuncia a cambiare il conto perchè si teme di perdere dei vantaggi, che in realtà non ci sono.Altre volte è solo per pigrizia per questo è importante documentarsi e imparare a controllare l’estratto conto.

Ecco qualche consiglio su come risparmiare sul conto corrente

Se hai un conto corrente vecchio diciamo di almeno dieci anni è arrivato il momento di rottamarlo e cambiarlo. Perchè ti starai chiedendo, se ti trovi bene con la tua banca? La risposta arriva dalla Banca d’Italia dove in base all’indagine condotta sui costi dei conti correnti nel 2013,ci dice che il costo del conto corrente cresce con l’anzianità. I conti correnti aperti dici anni fa costano in media di più rispetto a quelli aperti nel 2013.
Sono le spese fisse che fanno lievitare i costi. Nelle spese fisse del conto corrente sono il canone del conto, il canone del bancomat, il canone per carte di credito. spese per comunicazione di trasparenza, spese per invio estratto conto, e altre spese.

Quindi se vuoi risparmiare sui costi del conto corrente devi chiudere il vecchio conto e aprirne uno nuovo, confrontando le numerose promozioni realizzate dalle banche per attirare nuovi clienti. Se al termine della promozione i costi ritornano a lievitare non resta che cercare un altro conto corrente più conveniente. E’ questo che fa risparmiare sui costi.

E’ risaputo che gli italiani in ambito di risparmio sono molto pigri non cambiano con facilità il conto corrente anche se ha un costo di gestione superiore alla media. Potrebbero anche non saperlo visto che la maggior parte delle persone non legge fino in fondo l’estratto conto. O prima di aprirlo il prospetto informativo. Salvo poi lamentarsi per i costi eccessivi.

Anche in un paese come l’Italia dove il costo medio è superiore alla media europea è possibile trovare conti correnti più convenienti. Inanzi tutto per risparmiare la scelta deve ricadere sui conti correnti online, molto più economici di quelli tradizionali. Tutte le banche non solo quello che operano online ne hanno uno.

Se vuoi trovare il conto corrente per risparmiare devi informarti, in che senso, bisogna consultare il prospetto informativo.
Leggere tutti i costi e fare un confronto tra le offerte delle varie banche consultando anche l’indicatore sintetico dei costi che dice in base alla propria fascia di età e al numero di operazioni annue, quanto può costare durante l’anno. Si chiama ISC e si trova all’inizio del prospetto informativo. Certo non basta questo indicatore per trovare il conto corrente più economico, perchè è come chiedere all’oste se il vino è buono. Però è il primo passo.

Non fermarsi solo al consiglio dell’amico, quanto letto su un forum, o su un blog ma si deve approfondire. Usate pure i siti di comparazione che mettono a confronto i vari conti, ma anche qui non decidete solo con i dati trovati su questi siti.

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