Quando conviene investire in azioni

Anche oggi nell’epoca del trading fatto da algoritmi e trading ad alta frequenza è importante capire il valore di una società.

Non basta acquistare azioni quando i mercati crollano.
Oppure quando i prezzi sono scesi molto.
Perchè anche se sembra che le quotazioni siano basse la società su cui abbiamo deciso di investire potrebbe essere ancora cara. E in futuro potrebbero registrarsi ulteriori cali fino a quando il mercato non pensa che il valore sia corretto.

Come capire se è conveniente acquistare azioni?

Esistono dei valori fondamentali che oggi sono utili per capire quanto un’azione è cara.
Quasi tutte le piattaforme di trading online hanno delle schede sulle società quotate non solo a Piazza Affari, ma anche nelle altre Borse Mondiali.

All’interno di queste schede è possible consultare i principali dati di bilancio come fatturato, utili, dividendi, capitalizzazione di borsa, indebitamento ecc..
Inoltre sono calcolati in automatico il p/e e il p/u due validi indicatori che permettono di capire quanto la società è cara rispetto alla concorrenza.

Un’attenta analisi fondamentale permetterà di trovare le società sottovalutate,con buoni bilanci, ma che gli investitori trascurano.
Acquistando queste società buone ma che il mercato trascura è possibile fare buoni guadagni acquistando i titoli.
A patto che si abbia pazienza di tenerli in portafoglio per il tempo necessario.

Negli anni i mercati hanno vissuto annate di forti ribassi, seguiti d anni in forte crescita.
Negli ultimi dieci anni il rialzo dei mercati è stato influenzato dall’enorme liquidità messa a disposizione dalle Banche Centrali di mezzo mondo, e dai tassi a zero, per limitare i danni della crisi economica scoppiata dopo la bolla dei mutui subprime.

Quando investire in azioni controlla il p/e

Per conoscere quanto è cara la società dove si andranno a investire dei denari, rispetto alle società della concorrenza, ci viene in aiuto un indicatore di analisi fondamentale il P/E, sigla che indica price earnig, in italiano rapporto prezzo utili.

Più questo indicatore è alto meno conveniente diventa acquistare l’azione.
Facciamo um piccolo esempio durante la bolla della new economy, inizio anni 2000, non era raro trovare società quotate non solo sul Nasdaq con un p/e superiore a 100, oggi un valore assurdo visto che un valore tra 13 e 15 viene ritenuto normale.

In pratica il p/e ci dice quante volte gli utili quota l’azione.

Questo significa che in termini di utili l’investitore per avere indietro i soldi doveva attendere circa cento anni. Ma gli analisti riuscivano a giustificare questi valori con la capacità della società di fare utili futuri. Poi abbiamo visto che con lo scoppio della bolla questi valori si sono azzerati, e molte aziende che in quel periodo quotavano a prezzi assurdi sono fallite. Senza andare troppi indietro, alla speculazione sui bulbi dei tulipani, oppure al crollo del 29, la stessa situazione si è verificata con lo scoppio della bolla cinese a metà 2015.

Non guardare solo i p/e ma anche altri dati.

In questo articolo abbiamo semplificato al massimo ma per far capire che nella scelta di investimento contano anche i valori fondamentali.
Confronta il p/e delle società che operano nello stesso settore è utile.
Se ad esempio la media del p/e delle società dello stesso settore è di 15 significa che le società che hanno un p/e superiore sono care.


Il segreto per investire con successo è imparare a selezionare le società, capire i dati di bilancio, conoscere il contesto dove opera la società su cui vogliamo investire, e chi sono i principali concorrenti. E acquistare le azioni quando sono convenienti.

In quali settori investire nei prossimi anni?

Non è facile individuare i settori dove investire i propri risparmi nessuno ha la bacchetta magica.
Non è facile capire quali saranno i settori che in futuro cresceranno di valore.
Ma nel portafoglio di un investitore, anche se in piccola percentuale, non dovrebbero mancare Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale,Robotica,  Biotech, Cyber Security e Big Data. Ed ecco perché puntare su questi settori.

Investire nel Biotech.

Perchè il Biotech perché le previsioni di spesa in farmaci sono al rialzo, e le persone investono sempre di più sulla propria salute. Si investono centinai di miliardi di dollari all’anno in biotech e nonostante la crisi le stime di crescita sono al rialzo.

Investire in sicurezza.

La Cyber Security sempre più aziende investono in sicurezza informatica.
Ormai il mondo è interconnesso e le aziende investono sempre di più nell’economia digitale esponendosi a rischi come attacchi informatici, furto di dati, contraffazione e altri crimini informataci. Quindi devono investire di più in sicurezza.

Investire nel settore Big Data.

Big Data perché i dati sono il petrolio del futuro, chi riuscirà a gestire questi dati farà una fortuna rivendendo le informazioni che riuscirà ad elaborare.

Investire in Robotica e Intelligenza Artificiale.

La robotica e intelligenza artificiale, l’industria sta attraversando un forte cambiamento sta diventando digitale e in futuro ci saranno sempre più robot. Quindi Intelligenza Artificiale e robotica dovranno avere un peso nei portafogli degli investitori.
Ci sono grossi investimenti in questo settore da parte delle aziende.
Sappiamo che la robotica è già relata, sta dando grandi soddisfazioni, vedremo se anche l’IA rispetterà le promesse.

Investire nelle stampanti 3D

quello delle stampanti 3D è un settor ein forte crescita, rischiano di cambiare le aziende manifatturiere. Ma le stampanti 3D si possono usare in diversi settori compreso nella medicina. Gran parte delle aziende che producono e commercializzano stampanti 3D sono quotate a Wall Street.

Settori in forte sviluppo ma ad alto rischio di volatilità

E per ridurre la volatilità che caratterizza i titoli di questi settori puntare sul lungo periodo, meglio acquistare su etf o fondi specializzati che investono sul mercato globale.
Ma non solo per questo,non è facile per un piccolo investitore individuare quali saranno i titoli su cui investire, quindi investendo in fondi si riduce anche il rischio di perdere interamente il capitale investito.

In teoria un fondo specializzato dovrebbe essere in grado di selezionare i titoli più solidi evitando di investire in società rischiose.
Si deve evitare che l’investimento diventi una scommessa.
Anche sul listino italiano sono quotati etf che investono in questi settori, forse manca solo un etf che sui Big Data.