Quali sono le banche più sicure

Per capire quali sono le banche più sicure dobbiamo guardare i ratio patrimoniali pubblicati nei bilanci, in particolare il cet1 per calcolare la solidità di una banca. Ma anche il  Texas Ratio e il dato sulla raccolta, altrettanto importante, il vero termometro che misura la fiducia dei risparmiatori verso una banca.

Il Cet1, sigla che sta per common equity tier 1, coefficiente di capitale primario,
è il rapporto tra il patrimonio di base di una banca e gli impieghi ponderati per il rischio.
Più questo indice è alto più la banca è solida.
La Bce ha posto anche una soglia minima che attualmente è del 10,50%.

Dove trovare questo indicatore.

Ogni banca pubblica questo dato lo trovi nel bilancio, oppure facendo una ricerca su internet troverai i comunicati stampa delle banche dove riportano questo parametro.
Mentre il rischio della subordinata si determina non solo guardando il tasso pagato dall’emittente, ma in base al tipo di subordinata.

Le banche che in questo momento vengono percepite come le più sicure perchè sono riuscite a conquistare la fiducia dei correntisti italiani sono sicuramente Fineco, Banca Generali e Mediolanum, Unicredit, Intesa-SanPaolo.

Ecco il Cet1 delle principali banche italiane periodo di riferimento nel primo trimestre del 2018.

BancaCet1
 Banco Popolare11,70
 Bper11,49
 CariParma11,40
 Credem13,33
 Creval13,20
Deutsche Bank8,59
 Intesa-SanPaolo12,90
 Carige12,40
 Bpm11,64
 Mediobanca13,24
 Mediolanum19,70
 MPS11,71
 Sella11,59
 Ubi12,07
 Unicredit10,85

Oltre al cet1 si dovrebbe controllare anche il TER1 e il TCR%, dati che si possono trovare nei bilanci. Peccato che questi dati mostrino lo stato di saluto delle banche sei mesi fa. E la situazione oggi potrebbe essere molto diversa.

Banche più sicure classifica aggiornata al 15 febbraio 2018.

BancaCet1Total Capital ratio
 Banca Generali18,5% 20,2%
 BancaBPM12,36%15,21%
Intesa-SanPaolo14%15,21%
Unicredit10,07%13,57%
Ubi

Texas Ratio per capire se la banca è sana.

Un altro indicatore utile per capire lo stato di salute di una banca è il Texas Ratio che misura la capacità della banca di sopravvivere ai crediti deteriorati. Ed ecco la sua definizione è il rapporto tra crediti deteriorati e la somma del patrimonio tangibile e degli accantonamenti sui crediti.

Tranquilli non dovete calcolarlo a mano, anzi con il foglio di calcolo, non è facile per un correntista calcolare il Texas Ratio, ma di solito viene pubblicato direttamente dalla banca. Chiaramente quando questo è buono. Infatti è come chiedere all’oste se il vino è buono.
Questo dato per essere buono deve essere inferiore a 100 per indicare una situazione di solidità della banca e insieme al Cet1 è un dato molto importante. Sopra questo valore potrebbe indicare che la banca non sta passando un buon momento.

I limiti del Texas Ratio e Cet1.

Purtroppo questi dati hanno dei limiti perché riguardano il passato, e se ieri la banca aveva un Cet1 superiore a quello consigliato dalla Bce, è un calo dei crediti deteriorati, bene non è detto che domani questi valori siano rivisti al ribasso, ad esempio a causa del cattivo andamento dell’economia.
Così dobbiamo fare attenzione anche alle notizie diffuse dagli organi di stampa sulle banche per farci un’idea di quello che sta accadendo.
Un segnale negativo potrebbe essere un aumento di capitale per sistemare il patrimonio.
Oppure la cessione di asset per portare liquidità.