Quali sono i rischi del conto corrente

Il conto corrente bancario serve per gestire il denaro. Firmato il contratto e aperto il conto la banca custodisce il denaro depositato sul conto e in cambio offre dei servizi come versamenti e prelievi, pagamenti, accredito stipendio, accredito pensioni, domiciliazione delle utenze, bonifici, assegni,il rilascio carte di debito e carte di credito.

Trattandosi di una serie di servizi di cassa per conto del cliente, e non di investimento, il conto corrente è un prodotto sicuro, ma attenzione questo non significa che non ci siano rischi.

Conto corrente Il rischio controparte che in molti sottovalutano.

Il rischio potrebbe arrivare dalla controparte, cioè dalla banca dove avete aperto il conto che come tutte le società potrebbe fallire. E non essere in grado di rimborsare tutto o parte di quanto depositato sul conto. Attenzione al bail-in che si applica quando una banca va in difficoltà.

Niente bail-in per Poste Italiane.

Per quanto riguarda i conti correnti postali non c’è rischio bail-in perchè Poste Italiane non è una banca ed è ancora in mano pubblica. Chi garantisce i depositi di Poste Italiane? Per adesso i depositi sono garantiti dallo Stato. Questo per tutti i conti correnti postali sono garantiti.

La copertura del Fondo Interbancario sui conti correnti.

In Italia i conti correnti bancari non sono garantiti dalla Stato, sono coperti dal FITD, sigla che sta per Fondo Interbancario di tutela dei depositi, che tutela ogni conto corrente, ma anche conto deposito fino a 100mila euro.
La disponibilità del fondo, dove aderiscono tutte le banche che operano sul territorio italiano, non è illimitata, dovrebbe aggirarsi intorno ai due miliardi di euro. Fino ad oggi il fondo non ha avuto problemi perchè le banche che sono andate in difficoltà erano piccoli istituti di credito.
E quelle più grandi come Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono state salvate dalle banche, mentre il Monte Paschi di Siena si è salvato grazie all’intervento dello Stato.
Questi salvataggi hanno rovinato migliaia di risparmiatori che avevano investito in queste banche, ma hanno salvato i correntisti.

Bancoposta non aderisce al Fondo Interbancario.

Al FITD non aderisce il BancoPosta, quindi i conti correnti postali non sono garantiti dal fondo, ma ci sono le garanzie dello Stato. Questo fino ad oggi, ma molte cose potrebbero cambiare quando Poste Italiane sarà quotata in borsa. Quotazione che dovrebbe avvenire entro la fine del 2015. I soldi depositati sui conti postali vengono investiti in titoli di stato governativi.

Prima di aprire il conto controllate lo stato patrimoniale della banca.

Oggi il correntista deve imparare a leggere i bilanci delle banche. Proprio come fa l’investitore prima di investire i propri sudati risparmi su un titolo azionario, oppure obbligazionario.
Purtroppo anche l’apertura di un semplice conto corrente rischia di avere gli stessi rischi di un investimento.
L’analisi del bilancio è importante per capire lo stato di salute dell’istituto di credito scelto per aprire il conto.

Quale metodo per capire se una banca è sicura?

Con la situazione economica che si è venuta a creare il metodo di valutazione usato fino ad oggi per la scelta del conto corrente non va più bene.
Il correntista se non vuole andare incontro a spiacevoli sorprese oltre a controllare i servizi offerti dalla banca, ai cosi fissi e variabili del conto, alle offerte che tanto vanno di moda oggi per attirare nuovi clienti, deve controllare lo stato patrimoniale dell’istituto di credito dove ha aperto, o andrà ad aprire il conto corrente.

Sono troppi i casi di banche in difficoltà non solo per colpa della crisi ma per l’incapacità e la malafede di chi era stato chiamato a dirigerle. Ed oggi a causa della crisi non riescono a mettere un freno ai crediti deteriorati nonostante i numerosi aumenti di capitale approvati per sistemare il patrimonio.

Prima di aprire un conto corrente, o conto deposito, è importante capire lo stato di salute dell’istituto di credito scelto. Non fatevi ingannare dal rendimento sopra la media o dall’oggetto tecnologico in regalo.