Qe sta per finire cosa accadrà ai tuoi BTP?

Il Quantitative Easing potrebbe terminare a breve, cosa accadrà ai titoli di Stato italiani e allo spread?

Il Quantitative Easing è una misura di politica monetaria non convenzionale adottata dalla Bce per rilanciare l’economia, e sostenere l’inflazione. Che ha causa del rallentamento dell’economia è scesa troppo, per alcuni mesi in Itali il tasso è stato negativo. Quando il tasso di inflazione è in negativo si chiama deflazione.
Mentre l’inflazione media dell’Unione europea è troppo lontano dall’obbiettivo fissato dalla Bce del 2%.
Anche se il calo dell’inflazione è stato accentuato da fattori esterni come la caduta del prezzo del petrolio.

Cos’è il Qe spiegato in poche parole.

Il Qe prevede l’acquisto di titoli di Stato dei paesi dell’Unione, ma ultimamente anche obbligazioni emesse da grandi società.
Senza tanti giri di parole con il Qe si crea moneta e si riversa sull’economia con l’acquisto di obbligazioni.
Questa liquidità in teoria doveva finire a imprese e famiglie sotto forma di presti. Con tassi molto bassi perchè l’enorme liquidità riversata ha ridotto l’emergenza di denaro causata dalla chiusura dei rubinetti da parte delle banche.

Quali effetti del Qe sull’economia reale.

L’economa italiana ne ha beneficiato minimamente.
Abbiamo visto scendere i tassi di interesse su mutui e presti, ma a causa della difficile situazione del sistema bancario nazionale in pochi hanno avuto accesso al credito.
Mentre ne ha beneficiato lo Stato che ha visto gli interessi sul suo debito calare, ha permesso all’Italia di finanziarsi a tassi molto bassi.
Uno Stato si finanzia anche emettendo titoli di Stato a breve, BOT, e lunga scadenza BTP. Su questo debito deve pagare un tasso di interessi a chi acquista i titoli.
Anche se il debito pubblico italiano continua a salire.

Con il Qe sono saliti i prezzi delle obbligazioni.

Ne hanno beneficiato invece i prezzi dei titoli obbligazionari che sono saliti molto. Mentre il tasso di interesse è sceso.
Ma anche i mercati finanziari in crescita ormai da dieci anni.
Ma purtroppo l’economia cresce a un tasso troppo basso per creare benefici e occupazione, ma questa è un altra storia.

Il Qe è stato introdotto per la prima volta dalla Fed.

Il Quantitative Easing non è una invenzione della Bce è stato adottato anche da altre banche centrali.
La prima a muoversi è stata la Fed, Banca centrale americana, dopo lo scoppio della bolla dei mutui subprime.
Per sostenere il sistema bancario che aveva subito un grave colpo non solo di ficucia, e l’economia reale contagiata dal fallimento di alcuni grandi banche.
Ancora oggi stiamo pagando i costi dello socppio della bolla dei mutui subprime.
Ma la cosa triste è che sembra non sia cambiato nulla dallo scoppio dello scandalo dei subprme ad oggi.
Poi le altre banche centrali hanno seguito la strada tracciata dalla Fed.

Chi ha beneficiato del Qe.

Dicevamo che il Qe ha tenuto per anni i tassi di interesse bassi permettendo agli Stati dell’Unione di finanziarsi E tenuto lo spread dei titoli di stato bassi.
Ma anche ridotto il tasso di interesse applicato a prestiti e mutui consentendo a privati e aziende di finanziarsi pagando poco.
Gli Stati dell’Unione che hanno beneficiato di più di questa liquidità a basso costo sono quelli in difficoltà, che hanno potuto finanziarsi sul mercato a d un tasso molto basso.
Mentre hanno beneficiato di questa enorme liquidità, quasi gratis, aziende e privati dei paesi dell’economia più forti . Con le banche che non hanno problemi di crediti deteriorati e non hanno chiuso del tutto i rubinetti come hanno fatto le banche italiane. Che hanno dovuto ridurre i presti a causa dei crediti deteriorati.
Per fare un esempio su tutti la Germania.

Cosa accadrà ai titoli di Stato come i BTP al termine del Qe?

Tra poco il Qe dovrebbe terminare, la strategia di uscita si chiama tapering, altro termine inglese, la Bce da tempo ha iniziato a ridurre gli acquisti. Siamo passati da 80miliardi mensili a 60miliardi.
Per due motivi, non si trovano più titoli acquistabili, e per le pressioni della Germania, che teme un forte rialzo dell’inflazione.
E dovrà iniziare a liberarsi dei Titoli di Stato in portafoglio.

Si tratta di migliaia di miliardi di euro, molti titoli andranno in scadenza altri per forza di cose dovranno finire sul mercato,
Per questo motivo si teme un rialzo dello spread dei titoli di stato dei paesi della periferia dell’euro che hanno un alto indebitamento.
Come ad esempio l’Italia, dove sembra ci sia una riduzione da parte di investitori esteri.
Che hanno paura di vedere una forte riduzione dei prezzi e un aumento dei tassi.
E ancora presto per fare previsioni, non sappiamo quando terminerà il Qe si prevede per la fine del 2017.
E non conosciamo la strategia di uscita della Bce ma è saggio ridurre gli acquisti in BTP.