Poste Italiane cet1 dove lo trovo

La solidità di Poste Italiane non la trovate nel Cet 1 che va tanto di moda oggi. Che misura la solidità di una banca ma nel passato, non nel presente e nemmeno nel futuro. Ma questo insieme ad altri indicatori ci permettono di capire quale sia la banca più sana.

Per tornare al discorso principale di questo articolo, devi sapere che Poste Italiane non rientra sotto la vigilanza della Bce, nemmeno della Banca d’Italia, per questo non ha senso guardare il cet1. E non deve rispettare i parametri imposti dalla Bce.
E’ una società ancora pubblica, con garanzie statali, nonostante sia quotata in Borsa, che opera in tre settori spedizioni, BancoPosta con i conti correnti e la vendita di prodotti finanziari come carte di credito, finanziamenti, investimenti, polizze assicurative tramite Poste Vita.
La maggior parte dei prodotti che trovate presso gli uffici postali come finanziamenti o investimenti, sono collocati da poste ma emessi da altri soggetti.
Poste Italiane tramite il BancoPosta guadagna dalla vendita di questi prodotto.

Attualmente risulta essere più sicura delle altre banche perchè i prodotti finanziari del BancoPosta sono collocati dalla rete degli sportelli postali ma sono emesse da società esterne.
quindi non presta i soldi dei correntisti postali.
Per quanto riguarda i prodotti tipo Buoni fruttiferi, libretto postale anche in questo caso vengono solo collocati da Poste Italiane ma son emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Ed è la solidità di questa società che dovete guardare se investite in questi prodotti. Di recente CdP ha investito in alcune società che nel 2015 ha portato una perdita di 900milioni di euro. Ha investito anche in Atlante, il fondo creato per i salvataggi bancari, realizzando una perdita.
In questo momento i conti correnti del BancoPosta non rientrano nel bail in perchè attualmente Poste Italiane è ancora una compagnia pubblica.

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