Portafoglio azionario per incassare dividendi

Come creare un portafoglio titoli per incassare dividendi?Proviamo a fare un esempio, costruiamo un portafoglio titoli con le società italiane che staccano il dividendo più alto. e negli ultimi anni hanno staccato dividendi costanti. Il vantaggio è di ottenere un rendimento annuale, di diversificare. Svantaggio è un portafoglio titoli troppo esposto sul rischio Italia sui dividendi si paga la tassa del 26%. Cosa sono i dividendi? Sono gli utili che una società decide di distribuisce agli azionisti.

Devi selezionare i principali titoli di Piazza Affari che staccano dividendi continui e costanti.  Gli esperti dicono che si devono inserire nel portafoglio azioni di almeno 8 società.
Ad esempio tra i tioli più solidi e copnosciuti a livello internazionali a Piazza Affari abbiamo Atlantia, Enel,Eni, Generali, Intesa-SanPaolo, Snam Rete Gas, Poste Italiane.
Non investire tutta la liquidità anche perchè è un portafoglio esposto al rischio Italia, son società che attualmente fanno utili consentono di incassare dividendi, ma i corsi azionari sono influenzati anche dall’andamento dell’economia e dalle situazione politica italiana.

Quale peso dovrebbe avere ogni singolo titolo azionario  in portafoglio?
Eni per capitalizzazione di Borsa è il titolo più pesante ha un peso di circa il 26%, quindi si dovrebbe investire il 26% della liquidità a disposizione.  I suoi ricavi sono influenzati dall’andamento del petrolio, ma anche dal dollaro visto che i principali ricavi sono in dollari.
Enel è il secondo titolo per capitalizzazione dovrebbe avere un peso di circa il 20% nel nostro ipotetico portafoglio. Opera in diversi paese del mondo e offre una serie di servizi non solo corrente elettrica ma anche gas.
Il terzo titolo per capitalizzazione è Intesa-SanPaolo la prima banca italiana che ha un peso sul nostro portafoglio del 20%. Ma attenzione che l’andamento delle azioni di Intesa-SanPaolo sono influenzate dall’andamento del settore bancario italiano che non sta attraversando un buon momento. Dopo troviamo Assicurazioni  Generali il leone di Trieste ha un peso del 10%. Subito dopo arriva Atlantia che gestisce gran parte della rete autostradale italiana con un perso del  9% .  Il gestore della rete del gas Snam Rete Gas del 5,62%, Poste Italiane 4,51% che oggi non è solo servizi postali ma offre anche prodotti bancari, polizze assicurative e risparmio gestito. Infine Terna la società che si occupa della rete elettrica con un peso nel nostro portafoglio del 4,21% .

Titolo Capitalizzazione Dividend Yeld Ultimo dividendo
Eni 59.273 4,94 0,8
Enel 47.559 5,03 0,237
Intesa-SanPaolo 43.357 8,09 0,203
Generali 23.117 5,73 0,85
Atlantia 21.313 4,71 1,22
Snam Rete Gas 12.769 5,81 0,2155
Poste Italiane 10.252 5,33 0,42
Terna 9.557 4,57 0,22

In base alla capitalizzazione di Borsa ecco quanto denaro investire su ogni singolo titolo.

Oltre al dividendo si dovrebbe guardare quanto sono care le azioni, per avere questa informazione possiamo controllare il p/e di ogni singolo titolo azionario che vogliamo inserire nel portafoglio e confrontarlo con quello della media del settore.

Titolo P/e Eps Roe
Eni 34,17 0,936 6,67
Enel 12,88 0,371 10,85
Intesa-SanPaolo 5,58 0,4363 13,91
Generali 7,41 1,33 9,37
Atlantia 19,01 1,43 14,66
Snam Rete Gas 14,14 0,25 14,14
Poste Italiane 14,40 0,52 8,76
Terna 13,85 0,34 18,75

Oltre ai dati di bilancio possiamo guardare a indicatori statistici come il beta e la volatilità del titolo per gestire in parte il rischio. Con il beta possiamo capire quanto si muove il titolo azionario rispetto all’indice di Piazza Affari, o settoriale. Con la volatilità possiamo capire quanto è rischioso il titolo azionario inserito in portafoglio.

Titolo Beta Volatilità
Eni 0,7541 14
Enel 0,7866 17
Intesa-SanPaolo 1,501 20
Generali 1,1459 13
Atlantia 0,7073 16
Snam Rete Gas 0,3537 12
Poste Italiane 12
Terna 0,4298 12

Per capire invece quanto è rischioso il nostro portafoglio azionario dobbiamo calcolare il Var del portafoglio che ci dice in base alla volatilità del portafoglio quanto possiamo perdere o guadagnare in determinate situazioni di mercato. Possiamo utilizzare anche l’indice di Sharpe, oppure il CAPM.

Quanto scritto in questo articolo è solo uno dei tanti esempi per costruire un portafoglio azionario. Non sono consigli per investire sulle azioni nominate in questo articolo. Se trovi degli errori puoi segnalarli inviando un messaggio all’indirizzo di posta elettronica che trovi in fondo alla pagina.

Mi chiamo davide sono appassionato di statistica web e finanza. Da molti anni come hobby gestisco due siti internet. Spero che questi articoli possono essere utili. Per contattarmi in basso trovi la mia e-mai.