Portabilità del conto corrente

La portabilità del conto corrente consente di trasferire il conto da una banca a un'altra.

I tempi di chiusura di un conto corrente in Italia da sempre sono lunghi, questo è un freno alla concorrenza.
Perchè chi vuole sostituire il vecchio conto con un conto corrente più economico spesso evita di farlo per evitare scocciature e assurdi costi di chiusura. Anche perchè al conto corrente di solito sono agganciati altri servizi come carte bancomat, carte di credito, domiciliazione delle utenze, finanziamenti, conto depositi. E per evitare costi e problemi che possono nascere dalla chiusura del conto corrente in molti desistono dal cambiarlo.

Dal 2015 esiste una legge per consentire al correntista di cambiare banca senza costi e con tempi ridotti. Si spera che questa legge sulla portabilità del conto corrente possa aumentare la concorrenza e quindi di abbattere i costi del conto corrente.

Cos’è la portabilità del conto corrente e dei servizi associati.

Si chiama portabilità del conto corrente, da giugno 2015 è possibile trasferire un conto corrente da una banca all’altra in tempi brevi, secondo la legge il trasferimento del conto corrente da una banca a un’altra deve avvenire entro non più di dodici giorni, e senza costi per il correntista. Se si supera questo tempo il correntista può chiedere un risarcimento.
Si potranno trasferire anche gli strumenti finanziari, ordini di pagamento e tutti i servizi e strumenti associati al conto corrente. Come domiciliazione Rid, che è l’addebito diretto dei pagamenti periodici su conto, pagamenti rate mutuo, o prestito, dossier titoli, Ri.Ba.

Cosa succede se il trasferimento del conto non avviene entro i giorni stabiliti dalla legge?

In teoria, se il trasferimento del conto da una banca ad un’altra non avviene entro i quindici giorni il cliente dovrà essere rimborsato in misura proporzionale al ritardo e alla disponibilità al momento della richiesta di trasferimento.

Portabilità del conto corrente ecco perché i tempi non vengono rispettati.

Anche se la legge è stata approvata a metà 2015 mancano ancora i decreti sul tempo di trasferimento del deposito titoli, sulle sanzione di applicare alle banche che non rispettino i tempi di trasferimento, e sul risarcimento a favore del correntista.

Così se è facile trasferire un conto corrente senza servizi associati, per quelli con più servizi i tempi non vengono rispettati.
Naturalmente i tempi di trasferimento dipendono anche dal numero di servizi associati al conto corrente.
Ad esempio pare sia molto difficile trasferire il deposito titoli e il Telepass.
E mancando questi decreti le banche fanno un po’ come vogliono, così se per un conto corrente con pochi servizi i tempi vengono rispettati, per un conto con deposito titoli i tempi di trasferimento si allungano.
Come abbiamo scritto all’inizio dell’articolo l’obbiettivo della legge sulla portabilità del conto corrente è stata creata per andare incontri ai correntisti pechè, in teoria, dovrebbe far scendere i costi del conto corrente. In Italia i correntisti non cambiano facilmente banca, spesso rimangono legati alla loro banca per molto tempo anche se i costi sono alti. La fedeltà del conto corrente non paga.
Questo è uno dei principali problemi legati ai costi, con la portabilità diventa più facile passare da una banca all’altra.
E le banche più attive, quelle online, hanno realizzato soluzioni come la possibilità di richiedere il trasferimento del conto correte.