Pignoramento conto corrente come evitarlo

Come evitare il pignoramento del conto corrente da parte di Equitalia o dall’Agenzia delle Entrate dal 1 luglio 2017?
E’ abbastanza efficace come sotto titolo?
Attira l’attenzione del lettore?

Oppure attira di più: Come proteggere il conto corrente dal pignoramento di Equitalia?
Bene, adesso, diventiamo seri, e cerchiamo di capire cosa accadrà dal 1 luglio 2017 a chi ha un debito col fisco e al pignoramento del conto corrente.
O chi dopo questa data prenderà una multa e non la paga.

Dal 1 luglio Equitalia cessa di esistere.

Anzi cambierà solo nome, si chiamerà Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il recupero crediti, come tassa, bolli, multe non pagate, sarà gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate, questa è la novità più importante.

In pratica Equitalia cambia solo nome.

Un po’ come accade con le tasse togliamo l’ICI e mettiamo l’Imu sempre di tassa sulla casa si tratta, solo che cambia il nome. E se riusciamo aumentiamo la tassazione.

Mi pignorano il conto corrente se non paga una multa?

Per quanto riguarda il discorso di tasse e multe non pagate non cambia molto rispetto a prima.
Se non paghi una multa, o una tassa, dopo che Equitalia ti ha inviato la cartella, hai sessanta giorni di tempo per farlo, scatta il recupero del credito. Come avviane dal 2005, Equitalia sparisce ma leggi e norme per il pignoramento non cambiano.

Per evitare pignoramenti dovrai o contestare la multa, oppure rateizzare.

Solo che oggi l’Agenzia delle Entrate ha a disposizione l’Anagrafe Tributaria aggiornata quasi in tempo reale.
E può sapere quanti conti correnti sono intestati al contribuente, quali beni sono intestai a lui.
E altre informazioni utili per velocizzare il recupero del debito che il contribuente ha nei confronti del fisco. Informazioni provenienti da banche dati che la vecchia Equitlaia non aveva accesso.  E questa è la seconda importante novità. Quindi sarà più veloce recuperare somme non pagate, e si prevede un aumento dei pignoramenti.

Come mettere al riparo il conto corrente dal pignoramento.

Inoltre servirà a poco aprire più conti correnti, ad esempio accreditare lo stipendio su un conto e subito dopo trasferirlo su un altro conto.
Perchè l’Agenzia del Entrate grazie alle banche dati saprà quanti conti correnti sono intestati al contribuente . E potrà scegliere quale conto pignorare.
Ma ricorda che un conto corrente con saldo a zero o negativo non può essere pignorato.
Mentre se il conto corrente e cointestato può essere pignorato solo il 50%.
Se i soldi sono custoditi in una cassetta di sicurezza, il fisco saprà se siete titolari di una cassetta di sicurezza.

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