Mutuo a tasso variabile attenzione al tasso minimo

Il tasso minimo,conosciuto come floor, è un livello oltre il quale il tasso del mutuo a tasso variabile non può scendere.

Di recente ha fatto la sua comparsa sui contratti dei mutui a tasso variabile per evitare che il guadagno delle banca scendesse troppo per il calo dei tassi Eruibor che attualmente sono in negativo.
In pratica il finanziamento non può scendere sotto la soglia dello spread.
Nel calcolo del tasso del finanziamento si usano due parametri lo spread(guadagno della banca) + il tasso Euribor.

Se la somma di questi due valore porta il tasso del mutuo ad un livello inferiore a quello dello spread, perchè l’Euribor è in negativo, nel calcolo si parte con l’Euribor a zero e si paga la soglia minima stabilita.

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Il tasso minimo impedisce il calo della rata del mutuo.

Purtroppo questa clausola impedisce a chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile di ottenere risparmi sulla rata del mutuo.
Comunque una controllata al contratto è meglio darla, perchè se questa clausola non è presente state pagando degli interessi non dovuti. A questo punto potete chiedere il rimborso di quanto pagato in più.

Quando si può chiedere il rimborso.

Se clausola non è riportata nel contratto e la rata del mutuo non è scesa nonostante l’Euribor sia andato in negativo, sappiate che la colpa è della banca, che calcola il valore dell’Euribor a zero e non il valore ufficiale a tutti i contratti, e non solo a quelli dove la clausola è stata inserita al momento della stipula del contratto. E potete chiedere il rimborso di quanto avete pagato in più.