Libretto postale ordinario, smart, supersmart cosa scegliere

Il libretto di risparmio postale è un prodotto emesso dalla CDP che si può richiedere all’ufficio postale. In oratica la Cassa Depositi e Prestiti utilizza il libretto postale per raccogliere capitale da rinvestire.

Il libretto postale si può aprire in tutti gli uffici postali, per i privati ne esistono diversi tipi libretto ordinario smart,supersmart, esiste anche una versione per i minori.
L’apertura non ha costi, il versamento minimo iniziale è di €10, come non ci sono costi per la chiusura del libretto postale.
Da diverso tempo esiste anche la carta libretto postale.

Differenze Libretto ordinario Libretto Smart.

A differenza del libretto ordinario la versione Smart oltre a offrire un tasso di interesse più alto può riceve anche bonifici provenienti da conto corrente bancario, ma condizione importante il conto corrente deve avere lo stesso intestatario del libretto postale. Si possono trasferire anche somme di denaro dal conto corrente postale al libretto postale.

Tasso di interesse libretto postale.

Quanto rende il libretto postale? La Cassa Depositi e Prestiti rivede continuamente al   i tassi del libretto postale Smart. I tassi di interesse del libretto postale nel 2018 sono molto bassi.
Attualmente il rendimento offerto da libretto postale ordinario è quasi nullo, il rendimento lordo è dello 0,01%. Con la versione SuperSmart si riesce a ottenere un rendimento maggiore dello 0,55% lordo, 0,45% netto.
Lordo ma perchè sul libretto postale si pagano imposta di bollo è tasse?
Per ottene il rendimento promozionale si devono rispettare una serie di condizioni come una giacenza superiore a 25mila euro, e altre condizioni che poi trovare nel prospetto informativo
Con questi rendimenti non conviene aprirlo per depositare i risparmi, ma solo se si vuole accreditare la pensione sul libretto postale.

Tassazione libretto postale.

L’imposta di bollo sul libretto ordinario e versione smart è  di €34,2. Il libretto postale è esente dall’imposta di bollo se la giacenza media annua del libretto è inferiore a €5000. Se si hanno più libretti intestati e se la somma delle giacenze medie dei due è superiore ai €5000 si paga la doppia imposta di bollo.
Naturalmente l’imposta di bollo si applica anche ai libretti postali per minori,come sui conti correnti per minori. Anche in questo caso il libretto è esente dal pagamento dell’imposta se la giacenza media annua è inferiore a €5000.

Per la versione Supersmart il calcolo dell’imposta è diverso.
Supersmart si può attivare se si è titolari di un libretto smart e si paga l’imposta dello 0,2% sul capitale depositato, con imposta minima di un euro. Quindi anche se avete solo 100 euro investiti in Supersmart pagate l’imposta di bollo di un euro.

Tassazione sugli interessi.

Oltre all’imposta di bollo, sugli interessi maturati si applica la ritenuta del 26%, il libretto postale sia ordinario che smart, ma anche quello per i minori, è diventato meno conveniente per il crollo del rendimento e per il cambio del regime fiscale. Perchè è stato colpito come i conti correnti e conti deposito e tutti gli strumenti finanziari, ad eccezione di titoli di Stato, dall’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie.

Perchè è sicuro il libretto postale? Per quanto riguarda la sicurezza del libretto postale si tratta di uno degli investimenti meno rischiosi, perché se deposito 100 avrò sempre 100 più gli interessi maturati.
Ma purtroppo esiste un rischio di controparte cioè che Poste Italiane e la Cassa Depositi e Prestiti non siano in grado di rimborsare i risparmiatori.

Libretto postale rischi

Questo prodotto è collocato dagli uffici postali, ma è emesso dalla Cassa depositi e Prestiti.
Come sappiamo né Poste Italiane nè la Cassa Depositi e prestiti hanno licenza bancaria, non aderiscono al Fondo Interbancario, ma libretti postali e buoni fruttiferi sono garantiti dallo Stato.
Oggi invece li usa per fare altri tipi di investimenti. Ultimamente ha acquisto una bella fetta del capitale di Poste Italiane, e acquistato la quota di Saipem in mano a Eni, e partecipato l’aumento di capitale di Saipem. Sta partecipando anche ai salvataggi dell’Ilva e delle sistema bancario, come le banche. Solo che le banche stanno scaricando i costi dei salvataggi sui correntisti, perché difficilmente riusciranno a rientrare di quanto investito per il salvataggio delle banche. Mente la CdP utilizza il risparmio postale.

Attualmente questi prodotti rendono nulla non perchè sono sicuri, ma a causa dei bassi tassi e dell’inflazione scesa negli anni.
Libretti postali e buoni fruttiferi sono sicuri perché se investi 100 il tuo deposito non scende ma potrà solo salire per effetto dei tassi applicati al deposito.
Per quanto riguarda le garanzie su libretto postale e buoni fruttiferi sono del 100% di quanto investito e la garanzia la mette lo Stato. Per Poste Italiane non c’è il bail-in, perchè non è una banca, ed è ancora una società pubblica, anche se quotata.