Il Qe continua fino a settembre 2018

Due le notizie positive per l’Italia e forse anche per i tuoi BTP .
S&P ha rivisto al rialzo il rating sul debito italiano portandolo da BBB- a BBB, saliamo di un gradino dopo che eravamo precipitati ad un livello appena superiore a quello che viene definito spazzatura. Al rialzo anche le stime di crescita del pil.
Anche se secondo l’agenzia di rating americana il pil italiano crescerà di appena l’1,4%.
Poco per un paese che deve rilanciarsi, ma arriviamo da anni di declino. Rimane stabile l’outlook.
Il problema per l’Italia è che l’andamento della sua economia dipenderà dall’andamento delle altre economie, non solo quella europea ma anche americana.
Per adesso il tempo sembra volgere al bello, ma attenzione ai forti temporali.

L’economia mondiale sale, ma l’anzianità della popolazione, la riduzione della produzione industriale, e l’avanzata dell’economia digitale fa temere per la tenuta di alcune economie.
Non dimentichiamo che l’Italia ha un alto debito che non riesce a tagliare.
Prima o poi qualcuno a Bruxelles chiederà maggiori sacrifici. Ma anche un alto livello di tassazione.

La seconda notizia positiva è che la Bce continuerà con il Qe fino a settembre 2018 on più a dicembre 2017. Anche se saranno dimezzati gli acquisti delle obbligazioni si passerà da 60 miliardi di euro al mese a 30milairdi di euro.
Non si prevedono rialzi dei tassi.

Probabilmente toccherà al nuovo presidente della Bce, che sostituirà Draghi a fine mandato nel 2018 a mettere fine il Qe e forse rialzare i tassi.
La decisione della Bce di prolungare il Qe ha messo fine al rialzo dell’euro che nei confronti del dollaro è arretrato. Vedremo fino a quando durerà.

Questo due notizie danno un po’ di respiro ai titoli di Stato italiani, che dovrebbero avere problemi in caso di rialzo dei tassi e fine del Qe.