Fallimento della banca cosa succede ai risparmiatori

Se una banca fallisce cosa succede ai risparmi di chi ha un conto in nella banca fallita?
Se sono risparmi investiti in azioni e obbligazioni non della banca fallita, fondi comuni di investimento ed etf, custoditi nel conto titoli, non rientrano nel patrimonio della banca e in teoria il risparmiatore non dovrebbe perdere nulla.

Per i soldi depositati sul conto corrente, o conto deposito, fino a 100mila euro sono garantiti dal Fondo Interbancario di tutela dei depositi. Ogni banca che opera sul territorio italiano aderisce a questo fondo, anche la divisione italiana della Deutsche Bank, la banca olandese Ing che offre agli italiani il conto corrente Arancio, il Credit Agricolè o BNP Paribass azionista di BNL.

Ma attenzione perché il fondo non ha disponibilità illimitata. Quindi, se la banca è piccola non ci sono difficoltà nel rimborsare i correntisti. Ma se la banca è grande ci saranno sicuramente dei problemi.
Questo fondo non è nato per risolvere le crisi bancarie ma per assicurare i conti correnti.

1# Fallimento della banca pagherà anche il correntista

Attenzione anche che dal 2016 sono cambiate molte cose. In caso di fallimento della banca non solo gli azionisti ed obbligazionisti della banca fallita dovranno farsi carico delle perdite ma anche i correntisti, questo è il bail-in entrato in vigore dal 1 gennaio 2016.
Quindi fate attenzione dove aprite il conto corrente evitate banche in difficoltà, fate attenzione a chi offre tassi sopra alla media sui conti deposito per attirare la clientela. Se la banca non riesce a raccogliere capitali è costretta ad offrire tassi vantaggiosi, questo potrebbe essere un campanello d’allarme.
Se la banca fallisce il mutuo non si estingue.

2# Una banca può fallire?

Non è facile rispondere a questa domanda, negli ultimi anni per le banche in difficoltà sono state adottate procedure di salvataggio diverse. Vedi Etruria, Banca Marche, Popolare di Vicenza, Veneto Banca, il Monte Paschi di Siena. In teoria nessuna di queste banche è fallita ma solo per garantire l’operatività, o perchè troppo grandi per fallire. Sono state acquisite da istituti di credito più grandi, a parte MPS che non ha trovato nessuno dalle spalle abbastanza grandi. Per salvare la banca è intervenuto il Tesoro che è diventato il prima azionista dalla banca senese.

  I correntisti non hanno subito perdite.
A pagare il costo più alto sono stati i risparmiatori che avevano investito in queste banche . Senza dimenticare la perdita di posti di lavoro.
Guardando il recente passato possiamo rispondere alla domanda con: “Difficilmente una grande banca fallisce”. Ma devono fare molta attenzione i risparmiatori che investono in azioni e obbligazioni delle banche in dissesto.

3# Come scegliere il conto o la banca giusta.

Quando si cerca un conto corrente oltre ai costi e bene controllare anche lo stato di salute della banca dove si ha intenzione di aprire il conto corrente. Informatevi sui principali indicatori che servono per valutare la solidità patrimoniale delle banche.
Controllate quale sia il rischio sul debito assegnato dalle varie agenzie di rating.
Se la banca è quotata controllare i prezzi delle azioni e delle obbligazioni, ma anche i cds, credit default swap, che misura il rischio di fallimento.
Anche il correntista, se in futuro vuole evitare problemi con il conto corrente, deve imparare a selezionare le banche. Proprio come fa il risparmiatore quando vuole investire i sui denari in strumenti finanziari.
Tutto questo è esagerato? Non lo so. Sappiamo che in Italia le banche sono solide ma è meglio non rischiare.

Sono appassionato di statistica web e finanza. Da molti anni come hobby gestisco due siti internet. Spero che questi articoli possono essere utili. Per contattarmi in basso trovi la mia e-mail.