Ecco perchè i conti correnti diventano più cari

Le banche aumentano i costi del conto corrente per recuperare i soldi spesi nei salvataggi bancari di fine 2015.

Sicuramente avrai letto in giro la notizia del prelevo forzoso, fortunatamente non si tratta di un prelievo forzoso in stile Amato 92.
Quando il governo guidato da Giulio amato per ridurre il debito pubblico decise una bella notte di luglio dell’92 di mettere le mani nei conti correnti degli italiani, e di prelevare quanto necessario per ridurre il debito pubblico.

Ma non si tratta nemmeno di una patrimoniale che forse un giorno potrebbe arrivare, ma di un aumento dei costi dei conti correnti.
Che qualcuno vede come un prelievo forzoso, perchè si tratta di un aumento necessario per recuperare quanto il sistema bancario ha dovuto spendere per i salvataggi delle banche, costi che purtroppo ricadranno sui consumatori.

Com’era prevedibile le banche stanno iniziando ad aumentare i costi del conto corrente e dei servizi associati, per rientrare dei soldi persi per il salvataggio di Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti.

Perchè le banche hanno perso soldi?

In pratica quasi tutte le banche italiane, sane e meno sane, hanno dovuto finanziare il Fondo di Risoluzione, nato per il salvataggio delle quattro banche.
Questo fondo per salvarle a speso 1,6 miliardi di euro, l’obbiettivo era quello di pulire le banche dalle perdite, nella speranza che diventassero appetibili, e di venderle al migliore offerente.

Purtroppo fino ad oggi le offerte arrivate, per l’acquisto di queste banche, non si avvicina a quando speso dal Fondo di Risoluzione per il salvataggio. Che sembra che stia diventando un fondo perduto. Infatti Banca Ubi ha acquistato Eturia e Banca Marche alla cifra simbolica di un euro.
Così quando saranno cedute, perchè devono essere cedute lo impone Bruxelles e la Bce, le banche finanziatrici incasseranno una bella perdita.
Che cercheranno di recuperare anche aumentando i costi dei servizi bancari.

Leggi Anche: Cos’è il Fondo di Risoluzione.

Le banche che hanno iniziato ad aumentare i costi dei conti correnti.

Per adesso sono sole tre le banche che hanno comunicato alla clientela un aumento dei costi e sono il BancoPopolare, Ubi e Unicredit. Prima dell’estate anche il Bancoposta ha deciso di far pagare ai suoi correntisti un canone mensile per le carte di debito .
Il BancoPosta non c’entra nulla con il Fondo di Risoluzione,lo fa per aumentare la redditività, adesso che Poste Italiane è quotata deve garantire un certo livello di utili da distribuire agli azionisti.

Su quali servizi bancari stanno salendo i costi.

Tutti i servizi bancari rischiano pesanti rincari si va dal canone del conto corrente, al canone delle carte di debito e carte di credito.
Ma anche i costi per fare un bonifico allo sportello.
Forse gli unici conti correnti che potrebbero passare indenni a questa fase di rincari potrebbero essere i conti correnti online. Infatti le banche stanno spingendo tantissimo sull’internet banking.

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