Cosa rischiano i correntisti di Banca Etruria

Banca Etruria versa in acque non tempestose ma agitate, ed è giusto chiedersi quali siano i rischi non solo per i dipendenti ma anche di chi ha depositato i risparmi presso la banca di Arezzo.
A causa della non facile situazione in cui versa Etruria la Banca d’Italia le ha imposto di aggregarsi con uno istituto di credito, in modo da sistemare la difficile situazione dei crediti deteriorati che secondo i quotidiani finanziari dovrebbero superare, abbondantemente, il miliardo di euro.

La bassa redditività della banca toscana, compreso i crediti deteriorati e la crisi in cui versa il territorio di Arezzo rischiano di creare seri problemi a Etruria.
Aggregazione che sembrava essere arriva in porto dopo l’interessamento della Popolare di Vicenza. Trattative saltate in questi giorni a causa delle condizioni richieste dalla Popolare di Vicenza per acquisirne il controllo non accettate dal Cda di Etruria.
Adesso Etruria è alla ricerca di un altro cavaliere bianco che per il momento non si vede.

Ma cosa rischiano i correntisti in caso di commissariamento o peggio ancora di fallimento della banca?
Anche se si tratta di una banca popolare Etruria aderisce al Fondo Interbancario di tutela dei depositi che sono garantiti fino a 100mila euro. Quindi chi dispone di piccole cifre non dovrebbe correre pericoli, se non il fastidio di vedersi il conto corrente bloccato. In caso di commissariamento o di fallimento. I problemi ci sono per chi ha depositi superiori ai 100mila euro che non sono garantiti.

Banca Etruria messa in liquidazione tramite decreto.

Ecco come è andata a finire la triste vicenda di Banca Etruria e delle sue tre sorelle.
Alla fine Banca Etruria è stata messa in liquidazione con intervento di urgenza del governo. Conti correnti, conti deposito e obbligazioni ordinarie sono stati salvati e trasferiti in una nuova banca chiamata Nuova Banca Etruria, che sarà gestita dal Fondo di Risoluzione finanziato con i soldi delle banche, creato per salvare Etruria e altre tre banche Banca Marche, Carife e Carichieti.
Ma il valore delle azioni e obbligazioni subordinate è stato azzerato. Chi deteneva azioni e obbligazioni subordinate ha perso tutto.
Il Fondo di Risoluzione da diversi mesi sta cercando di vendere Etruria e le altre tre banche salvate. ma dopo quasi un anno dal salvataggio nessuno è disposto a spendere quanto aveva spesa il fondodi Risoluzione per salvarle circa 1,6 miliardi di euro.
Le offerte presentate per l’acquisto sono molto più basse.