Cosa ne sarà dei correntisti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza?

Che fine faranno le banche venete, e correntisti di queste banche cosa rischiano?
E quale sorte toccherà ai risparmiatori che hanno investito in obbligazioni subordinate e obbligazioni Senior?

Finalmente il Governo a firmato il decreto per salvare i risparmiatori delle Banche venete che saranno messe in liquidazione.
Questa misura si è resa necessaria dopo che si era capito che nessuno avrebbe messo il miliardo di euro necessario per far partire il Burden sharing, e la capitalizzazione preventiva con denaro pubblico.
Ed evitare il bail-in che avrebbe coinvolto anche gli obbligazioni Senior e correntisti con depositi superiori a 100mila euro.

La nota positiva è che con l’approvazione del decreto da parte del Consiglio dei ministri gli sportelli delle banche venete lunedì mattina saranno aperti.
La nota negativa è che i contribuenti italiani dovranno farsi carico di quasi 17 miliardi di perdite.

La parte sana sarà acquistata da Intesa-SanPaolo

Il prossimo passo sarà faranno uno spezzatino la parte sana finirà a Intesa-SanPaolo che acquistato tutto per la cifra simbolica di un euro.

Quindi che fino a venerdì sera aveva un conto corrente con le banche venete da lunedì diventerà cliente di Intesa-SanPaolo.
Anche i prestiti e mutui passeranno a Intesa-SanPaolo.

Che fine faranno le obbligazioni subordinate delle banche venete?

Per quanto riguarda le perdite come crediti deteriorati, e le obbligazioni subordinate che saranno azzerate finiranno in una bad bank gestita dallo Stato.
Da tempo le azioni di queste banche non quotate sono state azzerate.

Probabilmente i risparmiatori che hanno subito perdite con l’azzeramento delle obbligazioni subordinate, riuscirà a ottenere un risarcimento solo chi riuscirà a dimostrare di essere stato raggirato.
Si prevedono cause con risarcimenti milionari che andranno avanti per anni.