Conviene comprare azioni Monte Paschi di Siena?

Sei un obbligazionista delle subordinate MPS e non sai cosa fare dei tritoli azionari che ti ritrovi in portafoglio dopo la conversione obbligatoria delle subordinate in azioni?
Sei un investitori e ti stai chidendo se è il caso di entrare su MPs dopo il periodo di sospensione?
Cerchiamo di rispondere a queste domande per capire cosa dovrebbe fare un obbligazionista delle subordinate che diventa azionista per limitare i danni. E se c’è la possibilità di trarre profitto da questa situazione.

Il Monte Paschi di Siena ritorna in Borsa dopo la sospensione durata mesi dovuta alla ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato per evitare il fallimento.
Facciamo un breve riassunto di quello che accaduto prima della sospensione dalla quotazione dei titoli azionari e obbligazionari di MPS.

Le condizioni per la ricapitalizzazione con denaro pubblico.

Il Tesoro è stato costretto a intervenire perché MPS non trovava capitali privati per effettuare un aumento di capitale, ed evitare il fallimento della terza banca del paese.
L’ingresso del Tesoro è stato possibile nonostante il bail-in le nuove regole che evitano che i costi del fallimento di una banca ricadono sullo Stato, quindi sui contribuenti.
E scarica i costi su azionisti e obbligazionisti. Nei casi peggiori anche sui correntisti, ma solo con depositi superiori a 100mila euro.
Ma per dare il via alla ricapitalizzazione precauzionale con denaro pubblico la Bce e Bruxelles hanno imposto delle condizioni la prima ch ela banca non sia in risoluzione, conversione delle obbligazioni subordinate in azioni, e la cessione degli NPL, crediti deteriorati, in pancia ad MPS, che sono circa 26 miliardi di euro.

MPS cambia l’azionariato.

La banca senese ritorna in Borsa con l’azionariato fortemente modificato.
E pulizia di bilancio con cessione degli NPL che saranno ceduti al 21% del valore nominale.
Molto meno del 30% messi a bilancio, ma secondo gli analisti la cessione è sostenibile.
L’azionariato cambierà molto perché a seguito della ricapitalizzazione il Tesoro diventerà il maggiore azionista della Banca Senese con oltre il 50% del capitale.
Mentre dopo la conversione obbligatoria delle obbligazioni subordinate in azioni le Assicurazioni Generali diventa azionista con oltre il 4% del capitale di MPS.
Anche i risparmiatori che prima aveano obbligazioni subordinate si ritrovano in portafoglio azioni MPS a seguito della conversione obbligatoria.
Il giorno della quotazione si conoscerà a quale prezzo riceveranno le azioni e quanto hanno perso.

Evitano di perdere tutto il capitale anche perché il valore delle subordinate si era dimezzato.

Cosa fare tenere, vendere o comprare?

A questo punto cosa deve un obbligazionista delle subordinate che si ritrova in portafoglio azioni MPS, vendere e incassare la perdita o attendere che le quotazioni risalgano e riesca a recuperare qualcosa?
Mentre chi è fuori conviene entrare anche solo come scommessa in attesa di un rialzo?
Non è facile prevedere cosa accadrà al titolo per due motivi.
Il primo la capitalizzazione di Mps aumenta, molti risparmiatori rimasti incastrati sulle subordinate e non vedono l’ora di vendere. Di chiudere con il passato nonostante le forti perdite.
Non sappiamo se la cessione degli NPL a un valore inferiore a quello di bilancio sia sostenibile nel lungo periodo.

Quando ci sarà il prossimo aumento di capitale?

Il ritorno in Borsa arriva in un momento particolare per i titoli bancari bersagliati dalle vendite a causa della vigilanza della Bce che vuole entro i fine 2018 una copertura del 100% sui crediti deteriorati. In realtà le regole sono più complesse i futuri crediti dubbi devono essere messi a bilancio a valore zero entro due anni non garantiti, e quelli con garanzie dopo sette anni. un bel problema per le banche italiane che devono ancor smaltire circa 200miliardi di euro di crediti deteriorati. questo potrebbe portare a una nuova ondata di aumenti di capitale.
Ma ci sono anche degli aspetti positivi per MPS la pulizia di bilancio, l’ingresso del Tesoro nel capitale.
Attenzione anche al rischio politico.