Come investire nel 2018

Come andranno le Borse nel 2018? continueranno il trend al rialzo iniziato anni fa? Oppure si prenderanno un periodo di pausa?
Su cosa investire nel 2018?

I tassi in negativo stanno creando problemi non solo alle banche ma anche ai risparmiatori che non sanno come investire per ottenere un rendimento.
Il rischio oggi è di scegliere investimenti troppo rischiosi per ottenere un rendimento che alla fine non è così buono come si crede.
Vedi ad esempio le obbligazioni in valuta estera che offrono alti rendimenti, ma si dimentica il rischio valuta.
Ma questo è solo uno dei tanti esempi di cosa sta facendo l’ingegneria finanziaria per attrarre capitali, grazie anche alla bassa educazione finanziaria che c’è in questo paese.
Quindi la prima cosa che si dovrebbe fare è investire sulla propria conoscenza questo è l’investimento più redditizio che si può fare. Ma anche quello più sicuro per evitare di fare la fine di chi ha investito in obbligazioni Carife, Carichieti, Banca Marche, Etruria.

Conviene lasciare i soldi sul conto corrente?

Lasciarli parcheggiati sul conto corrente non conviene perchè non sono remunerati, e quei soldi rimangono a disposizione della banca ed erosi dall’inflazione. E poi non dimentichiamo il rischio bail in.
E’ anche vero che investimenti sicuri non esistono, ma ogni tipo di investimento ha un grado di rischio.

Investire in immobili solo le case di pregio hanno retto.

Oggi anche l’investimento immobiliare non è più redditizio e sicuro come un tempo a casa della crisi, dell’aumento delle tasse sugli immobili. Se vuoi acquistare degli immobili per avere un rendita devi conoscere molto bene la zona dove andrai ad acquistare l’immobile e il tipo di immobile che andrai ad acquistare. Oggi solo le case di pregio nei centri storici più rinomati hanno visto crescere il loro valore.

Obbligazioni attenzione.

Anche l’investimento in obbligazioni che siano titoli di stato o bond societari sono diventati rischiosi perchè a causa del crollo dei tasso sono aumentati di prezzo, e per ottenere un rendimento si deve investire su obbligazioni che hanno un rating alto.

Per quanto riguarda l’investimento azionario le Borse non stano vivendo un buon momento a causa dell’incertezza sui titoli bancari, ma anche alle prospettive di bassa crescita per l’economia mondiale, più volte rivista al ribasso nel corso del 2016.
Inoltre le borse americane viaggiano sui massimi storici ed è chiaro che prima o poi scenderanno. Anche se nessuno può sapere quando.

Conti di deposito investimento meno rischioso.

Su una scala con grado di rischio quello con minor rischio è sicuramente l’investimento in conto di deposito, anche se quello meno remunerativo, a causa del crollo dei tassi. A patto che si evitino le banche sotto l’ombrello di Atlante, e quelle che sono in difficoltà e devono aumentare il tasso per attirare capitali.

Altri investimenti del risparmio gestito.

Altri strumenti su cui investire potrebbero essere i fondi comuni, ma anche gli etf garantiscono un grado di rischio superiore all’investimento diretto in Borsa.
Chi invece dispone di capitali potrebbe scegliere i robo advisor per farsi consigliare nella creazione e gestione del portafoglio. Anche questo tipo di investimenti dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, ridurre i rischi.

Investire nei Pir.

La sigla Pir indica piano individuale di risparmio una forma di investimento nata di recente dove non si pagano tasse.
Hai letto bene con il Pir se mantieni l’investimento per cinque anni sulla somma investita, naturalmente in caso di guadagno, non si pagano tasse.
Non si pagano tasse nemmeno sui dividendi.
E un tipo di investimento rivolto alle persona fisiche, ogni persona si può intestare un Pir.

Ma come si investe nei Pir?

Il modo più semplice è di investire in ETf Pir, o fondi comuni denominati Pir.
Ma attenzione ai costi di gestione annua, di ingresso e di uscita che per questo tipo di fondi sono più alti rispetto ai fondi comuni di investimento.
E questo è uno dei problemi del Pir i costi .

Il Pir fai da te.

Un’altra alternativa potrebbe essere quella di aprire un conto corrente Pir, si tratta di un Pir fai da te dove sarà l’investitore a scegliere i titoli da inserire nel cassetto Pir.
Per ottenere le agevolazioni fiscali oltre a mantenere l’investimento per al meno cinque anni si devono rispettare una serie di requisiti.
Non si possono investire nel Pir più di 30mila euro all’anno, e l’investimento complessivo non può superare i 150 mila euro.
Nel Pir fai da te i costi sono più bassi rispetto all’investimento in fondi comuni, ma l’investitore a i vantaggio di scegliere quali titoli inserire nel cassetto.
Purtroppo sono poche le banche concedono alla clientela il conto corrente Pir attualmente sono solo due.

I requisiti del contenitore del Pir.

Perchè l’investimento sia considerato Pir si devono rispettare i seguenti vincoli:
Il 70% del valore complessivo del PIR deve essere investito in strumenti finanziari
emessi da società residenti in Italia e in Stati UE/SEE con stabile organizzazione in Italia. Sono escluse le società immobiliari.
Di questo 70%, almeno il 30% deve essere investito in strumenti finanziari di società diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB di Borsa italiana o indici equivalenti di altri mercati regolamentati
Il residuo 30% può essere investito in qualsiasi strumento finanziario ad eccezione di quelli emessi da soggetti residenti in Stati non inclusi nella White List di cui al d.m. 4/9/1996).

Sono appassionato di statistica web e finanza. Da molti anni come hobby gestisco due siti internet. Spero che questi articoli possono essere utili. Per contattarmi in basso trovi la mia e-mail.