Buoni fruttiferi postali conviene investire?

Cosa sono i Buoni Fruttiferi? Il Buono Fruttifero si richiede all’ufficio postale, ma è emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti, ne esistono di diversi tipi e durata , anche agganciati all’inflazione

Differenza tra BTP e Buoni fruttiferi postali.

L’unica cosa che hanno in comune BTP e Buoni Fruttiferi è che sono entrambi garantiti dallo Stato. I BTP sono titoli di Stato che hanno scadenze lunghe si va da un minimo di due anni, a una durata massima di 50 anni.L e cedole vengono staccate semestralmente, mentre il capitale rimborsato a scadenza. Sono quotati sul Mot mercato dove si scambiano le obbligazioni. Il prezzo BTP non è fisso fino a scadenza, ma varia in base a diversi Fattori.aumento o diminuzione dei tassi di interesse, aumento o diminuzione del rating sul debito dell’Italia e altre variabili che possono influenzare l’andamento dei titoli.

Come investire in Buoni Fruttiferi.

Si sottoscrivono all’Ufficio Postale, basta avere il libretto postale, o essere titolari del conto BancoPosta. Si possono richiedere anche da internet. Il buono fruttifero a differenza del Bot si può chiedere il rimborso in qualsiasi momento. Non sono quotati sul Mot quindi si prende sempre il capitale investito. Ma per ricevere gli interessi, che maturano dal giorno della sottoscrizione, si deve tenere il buono almeno diciotto mesi. Il taglio minimo acquistabile è di €250.

Tassazione Buoni Fruttiferi.

I buoni fruttiferi a differenza dei Bot si possono sottoscrivere senza costi, la tassazione è identica. Sugli interessi maturati si paga la tassa sul capital gain del 12,5%. Inoltre sui Buoni Fruttiferi si paga l’imposta di bollo dello 0,2%, se la somma investita è superiore ai 5mila euro.

I Buoni Fruttiferi sono dematerializzati.

Sono dematerializzata, cioè non sono di carta come i buoni che si sottoscrivevano una volta. Oggi sono digitali e sono custoditi sul deposito titoli per quanto riguarda Bot e BTP.

Quanto rendono i Buoni Fruttiferi.

Di buoni fruttiferi ne esistono di diversi tipi, il rendimento varia a seconda del buono. Per conoscere il rendimento consulta il prospetto informativo del buono. Oppure controlla sul sito della Cassa Depositi e Prestiti che emette questi strumenti.

1# Attualmente i buoni fruttiferi rendono poco nonostante il rischio Italia stia aumentando.
2# Il rendimento dei Bot è tornato a salire perchè appunto il rischio Italia sta aumentando.
3# Meglio attendere momenti migliori per investire sia in Bot che Buoni Fruttiferi.
4# Il giudizio delle agenzie di rating sarà importante per capire se in futuro i tassi continueranno a salire.
5# Se hai altri titoli di Stato Bot, BTP, CTZ, non aumentare l’esposizione sull’Italia investendo in Buoni Fruttiferi.

Durata del Buono Fruttifero.

Anche in questo caso, come per il rendimento, dipende dal tipo di buono.
Troviamo Buoni ordinari a trenta anni già emessi, quelli a sei anni di nuova emissione, a 12 anni. Buoni ventennali, Buoni trentennali . Poi ci sono i Buoni indicizzati all’inflazione che hanno una durata di 10 anni.

Buoni fruttiferi postali indicizzati all’inflazione.

Per proteggere i risparmi dall’inflazione oltre ai BTP indicizzati all’inflazione italiana, fondi comuni,polizze assicurative ed etf, ci sono anche i Buoni Fruttiferi indicizzati all’inflazione italiana. Emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti  si possono sottoscrivere alle Poste.

Possono essere la soluzione ideale se non si vuole investire in BTP che sono quotati, o altri strumenti di investimento più costosi. Un latra cosa da non sottovalutare I buoni fruttiferi non sono quotati e non si può perdere il capitale investito. Anche in caso di fallimento della CDP o dello Stato sono garantiti al 100%.

Anche in caso di haircuit, cioè che l’Italia non riesca a rimborsare il proprio debito e chiede un taglio del debito, come ha fatto la Grecia. I sottoscrittori dei buoni fruttiferi non dovrebbero perdere parte del capitale investito, mentre i possessori dei titoli di Stato si .

Come calcolare il rendimento dei buoni fruttiferi indicizzati.

Come i buoni fruttiferi ordinari, producono interessi da subito, a patto di non ritirarli prima dei 18 mesi dalla data di sottoscrizione. Per questo tipo di investimento non è facile calcolare il rendimento, perchè l’inflazione è un parametro difficile da calcolare per noi piccoli risparmiatori. Il dato sull’inflazione viene comunicato dall’Istat periodicamente.


Per calcolare il rendimento sia sul sito di Poste Italiane, che sul sito della CDT è disponibile un calcolatore per calcolare il rendimento dei buoni fruttiferi..
I buoni fruttiferi indicizzati possono essere utili in caso di aumento dell’inflazione.
In periodi di deflazione, o bassa inflazione, non sono convenienti.
Se investi in BTP indicizzati non ha senso investire anche in questo prodotto.

Non tutti sanno che nei buoni fruttiferi cartacei per il calcolo del rendimento fa fede il timbro posto sul retro del Buono fruttifero che riporta le condizioni di remunerazione.