Buoni fruttiferi postali conviene investire?

Cosa sono i Buoni Fruttiferi? Il Buono Fruttifero si richiede all’ufficio postale, ma è emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti, ne esistono di diversi tipi e durata , anche agganciati all’inflazione.

Come investire in Buoni Fruttiferi.

Si sottoscrivono all’Ufficio Postale, basta avere il libretto postale, o essere titolari del conto BancoPosta. Si possono richiedere anche da internet. Il buono fruttifero a differenza del Bot si può chiedere il rimborso in qualsiasi momento. Non sono quotati sul Mot quindi in caso decidi di disinvestire anticipatamente si ottiene sempre il capitale investito. Ma per ricevere gli interessi, che maturano dal giorno della sottoscrizione, si deve tenere il buono almeno diciotto mesi. Il taglio minimo acquistabile è di €250.

Tassazione Buoni Fruttiferi.

I buoni fruttiferi a differenza dei Bot si possono sottoscrivere senza costi, la tassazione è identica. Sugli interessi maturati si paga la tassa sul capital gain del 12,5%. Inoltre sui Buoni Fruttiferi si paga l’imposta di bollo dello 0,2%, se la somma investita è superiore ai 5mila euro.

I Buoni Fruttiferi sono dematerializzati.

Sono dematerializzata, cioè non sono di carta come i buoni che si sottoscrivevano una volta. Oggi sono digitali e sono custoditi sul deposito titoli per quanto riguarda Bot e BTP.

Quanto rendono i Buoni Fruttiferi.

Di buoni fruttiferi ne esistono di diversi tipi, il rendimento varia a seconda del buono. Per conoscere il rendimento consulta il prospetto informativo del buono. Oppure controlla sul sito della Cassa Depositi e Prestiti che emette questi strumenti.

1# Attualmente i buoni fruttiferi rendono poco nonostante il rischio Italia stia aumentando.
2# Il rendimento dei Bot è tornato a salire perchè appunto il rischio Italia sta aumentando.
3# Meglio attendere momenti migliori per investire sia in Bot che Buoni Fruttiferi.
4# Il giudizio delle agenzie di rating sarà importante per capire se in futuro i tassi continueranno a salire.
5# Se hai altri titoli di Stato Bot, BTP, CTZ, non aumentare l’esposizione sull’Italia investendo in Buoni Fruttiferi.

Durata del Buono Fruttifero.

Anche in questo caso, come per il rendimento, dipende dal tipo di buono.
Troviamo Buoni ordinari a trenta anni già emessi, quelli a sei anni di nuova emissione, a 12 anni, ventennali,. Poi ci sono i Buoni indicizzati all’inflazione che hanno una durata di 10 anni. Quelli per minori che si possono sottoscrivere anche sottoforma di piano d’accumulo.

Conviene investire in Buoni Fruttiferi?

Attualmente no, perchè gli interessi offerti sulle nuove emissioni sono troppo bassi. tra tasse, imposta di bollo e inflazione il rendimento è nullo. Una soluzione potrebbe essere investire in etf obbligazionari. Ma il profilo di rischio è diverso, come la tassazione i costi per l’acquisto dell’etf. Una soluzione ideale per investire in titoli di Stato in periodo di tassi in negativo, senza correre troppi rischi e ottenere un rendimento superiore, ma non adatta a tutti.