BPM e BancoPopolare si aggregano cosa cambia per i correntisti

Banco Popolare e BPM diventano BancoBPM per effetto della fusione tra i due istituti di credito nasce il terzo istituto di credito del paese, alle spalle di Unicredit e Intesa-SanPaolo.
L’aggregazione diventa effettiva dal 1 gennaio 2017.
Ma cosa cambia per i correntisti dei due istituti di credito che adesso si ritrovano in Banco BPM?

I primi effetti li abbiamo visto mesi fa quando il Banco Popolare comunicava ai suoi clienti l’introduzione di una commissione per la partecipazione al Fondo di Risoluzione da parte del Banco Popolare. Forse non c’entra con al fusione, o forse si, visto che si cercano nuove entrate.
E poi la chiusura di ufficio dei conti correnti della banca online del Banco Popolare YouBanking che non vengono movimentati da oltre sei mesi. Questo cosa c’entra con la fusione?
Beh, c’entra eccome se c’entra.

Per il resto a parte il nome cambierà poco per i correntisti di Banco Popolare BPM che continueranno ad avere il conto corrente con le stesse coordinate bancarie, l’Iban rimane lo stesso.
Quindi niente problemi per accredito di stipendio o pensione.
O per addebiti come il pagamento delle bollette, della rata del mutuo, o del prestito.

Si spera che l’aggregazione porti valore altrimenti sarà un altro salasso per i poveri correntisti, che vedranno aumentare i costi del loro conto corrente.
Mentre gli azionisti dovranno partecipare ad un altro aumento di capitale.

Aggiornamento del 1 agosto 2017.

Questo articolo è stato scritto a gennaio 2017 quando le due banche avevano annunciato la fusione ed erano ancora separate.
In realtà L’aggregazione ha causato diversi disservizi per i correntisti della nuova banca, che nella torrida estate del 2017 si sono ritrovati con il conto corrente bloccato per diversi giorni. Il cambio di piattaforma che ha coinvolto le due banche ha causato gravi problemi ai correntisti.
Non era possibile operare online, nemmeno in filiale, e anche il call center erano intasati. impossibilitati di effettuare bonifici, pagare bollette o le tasse.
Problemi anche con l’utilizzo delle carte prepagate.

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