Vivere senza conto corrente è possibile?

Si può vivere senza conto corrente?
Evidentemente si visto che in Italia i soggetti non bancarizzati, quindi che non usano il conto corrente, sono 15milioni.
Ma è solo mancanza di fiducia verso il sistema bancario o si nasconde qualcos’altro?
Sicuramente influiscono i costi di gestione del conto corrente bancario tra i più cari d’Europa anche secondo la Ue. Ma non secondo l’Abi che contesta il metodo di calcolo fatto dalla Ue. Influisce anche la mancanza di fiducia verso il sistema bancario, e come dargli torto, dopo tutto quello che è successo in questi anni.

Le associazione dei consumatori ci dicono che in Italia il costo medio per un conto corrente è il più alto d’Europa, si possono spendere, mediamente all’anno, per la gestione del conto corrente fino a €295. Ma fortunatamente oggi esistono i conti correnti online, con la chiusura di un conto tradizionale e l’apertura di un conto online si possono ridurre notevolmente i costi, ormai la gran parte degli istituti di credito offrono conti correnti online.
E’ possibile aprire un conto corrente postale online anche alle Poste Italiane, conti correnti postali del tutto identici ai conti correnti bancari dove è possibile versare anche gli assegni. Lasciamo perdere il discorso degli interessi corrisposti al titolare del conto corrente che sono nulli.

Se il dato delle associazione dei consumatori è corretto, senza conto corrente si risparmierebbe annualmente una bella cifra, ma si devono fare delle rinunce come richiedere finanziamenti, mutui, blocchetto degli assegni, bancomat, carta di credito.
Ma se al blocchetto degli assegni si può anche rinunciare, diverso il discorso per le carte bancomat o di credito che ci consentono di pagare gli acquisti al negozio, o su internet, o di prelevare denaro in Italia o all’estero.
Poi senza conto corrente si deve rinunciare anche alla domiciliazione delle bollette e andare alla posta con interminabili code che ci tolgono del tempo. Tocca rinunciare anche al conto titoli per gli investimenti.

Però, una soluzione a metà potrebbe esserci.

Ma anche senza conto corrente e senza contante possiamo continuare a pagare bollette, pagare gli acquisti nei negozi o su internet, prelevare denaro in Italia o all’estero, fare bonifici o riceverli, basta acquistare una carta conto, carta prepagata ricaricabile dotata di codice IBAN
E’ possibile anche accreditare lo stipendio, fare e ricevere bonifici, in alcuni casi domiciliare le utenze.
Con le carte conto i costi scendono notevolmente, si paga solo un canone mensile, ogni volta che la carta viene ricaricata si paga una commissione, anche per prelevare denaro in Italia o all’estero si paga una commissione.

Non ci sono nemmeno costi di tenuta conto e non si può andare in rosso, inoltre non si possono richiedere assegni, o versare un assegno, niente prestiti o mutui.
In caso di fallimento della banca che la carta conto non sono coperte dal fondo bancario, in caso di furto o clonazione della carta i soldi caricati sulla stessa se vengono utilizzati in modo fraudolento prima della richiesta del blocco non vengono rimborsati.
Insomma possono essere una soluzione al conto corrente ma purtroppo non sostituiscono del tutto il conto corrente e dobbiamo rivolgerci sempre ad una banca per acquistare una carta conto.

In alternativa ci sono i libretti postali, che da sempre gli italiani sottoscrivono, perché li ritengono più sicuri dei depositi bancari. Sono facili da richiedere non ci sono costi di apertura, chiusura e di gestione, sono remunerati. Sono garantiti dalla Stato.