MPS ecco cos’è il burden sharing

Il piano di salvataggio del Monte Paschi di Siena sarà da riferimento per lteriori salvataggi, a patto che la futura banca da salvare non sia in risoluzione. Facciamo tesoro di quanto è accaduto in questi mesi e impariamo a capire la differenza tra bail-in e Burden Sharing. Perchè anche nei prossimi anni ci saranno diversi salvataggi bancari e se volgiamo evitare di finire tritati è meglio imparare a informarsi.

Il salvataggio di MPS con denaro pubblico non sarà un bail-in completo ma burden sharing, ci sono delle grosse differenze.
In pratica con il bail-in sarebbero stati coinvolti anche gli obbligazionisti delle ordinarie e i deposito sopra i 100mila euro, perché questo prevede il bail-in.
Con il burden sharing saranno coinvolti solo gli azionisti che saranno diluiti, e le obbligazioni subordinate che saranno convertite in azione. Con prezzo di conversione da stabilire.

Poi ci sarà una ricapitalizzazione si dice precauzionale, ma non c’è nulla di precauzionale visto la forte carenze di liquidità di MPS. La ricapitalizzazione servirà a rimettere in sesto la banca senese.
Anzi a consentirgli la continuità.
Inoltre l’entrata dello Stato in MPS garantirà la continuità della banca, e ci saranno le garanzie necessarie per continuare a richiedere liquidità alla Bce.

Ma non illudiamoci la nazionalizzazione di MPS non porterà utili per lo Stato, la banca ha troppi problemi ci vorranno decenni per smaltire gli NPL. E decenni per tornare alla profittabilità.
Di esempi di nazionalizzazione in giro per l’Europa ce ne sono tanti,uno su tutti la banca tedesca Commerzbank nazionalizzata ma il suo valore di Borsa si è dimezzato negli anni.
Anche i salvataggi delle banche americane dopo lo scoppio dei mutui subprime non ha portato grandi guadagni per le casse del Tesoro Usa, tra soldi investiti e soldi recuperati forse sono arrivati in pari. Anche se nessuno lo dice.