Fallimento di Banca Marche

Ecco cosa devi sapere sul fallimento di Banca Marche
MaBanca Marche è fallita?

Banca Marche dopo l’intervento del governo e della Banca d’Italia del 22 novembre 2015 è stata messa in liquidazione cotta,tramite decreto, come Banca Marche non esiste più.
E’ stata divisa in due società dove la parte buona ovvero conti correnti, conti deposito e obbligazioni ordinarie sono state inserite in una nuova società che si chiama Nuova Banca Marche.
I correntisti sono stati trasferiti automaticamente in Nuova Banca Marche senza cambiare numero di conti correnti.
Chi aveva finanziamenti con Banca Marche continuerà a rimborsare le rate a Nuova Banca Marche.

La parte cattiva cioè le perdite, come le sofferenze tutti quei prestiti che Banca Marche negli anni passati ha concesso e che non è facile recuperare.
Perchè chi ha ottenuto il finanziamento o è fallito,o versa in uno stato di crisi e non può rimborsare il prestito. Insieme alle azioni e le obbligazioni subordinate che sono state azzerate sono finite in una bad bank.
Una scatola nera,società, dove finiranno anche le perdite delle altre tre banche salvate. Questa bad bank dovrà vendere i crediti a società di recupero crediti

Nuova Banca Marche attualmente è detenuta dal Fondo di Risoluzione il veicolo creato per i salvataggi bancari, che dovrà trovare un compratore in tempi brevi. In teoria dovrebbe essere più facile perché la nuova banca non ha perdite.

Cosa succede a chi ha ancora un conto corrente presso Banca Marche?

I conti correnti e i conti deposito sono sempre garantiti fino a 100mila euro dal Fondo Interbancario. Solo che prima Banca Marche era una banca commissariata, e in dissesto finanziario e oggi Nuova Banca Marche non lo è.
In teoria se prima eravate correntisti nonostante il commissariamento oggi non servirà a nulla trasferire il conto perché il rischio è diminuito. Salvo complicazioni dell’ultima ora.

Il Fondo di Risoluzione che detiene le azioni di Carife, Carichieti, Etruria e Banca Marche, dovrà vendere Nuova Banca Marche insieme alle altre tre banche entro settembre 2016. Inizialmente la vendita era prevista entro aprile 2016. Ma da Bruxelles hanno concesso una proroga, anche perchè compratori ancora oggi non si vedono.