Come scegliere una banca sicura

Quando scegli il conto corrente non guardare solo ai costi variabili, fissi, se si paga l’imposta di bollo, oppure la banca la rimborsa.
Non basare la scelta per capire quale conto corrente sia quello più conveniente solo sull’indicatore sintetico, che è utile per capire in base alla vostra operatività quanto andrà a costare il conto corrente nell’arco di un anno. Ma controlla anche il rischio della banca. In che modo? E’ molto più semplice di quella che sembra.

Come scegliere la banca.

Un indicatore potrebbe essere il rating rilasciato dalle agenzie di rating sul debito della banca, più questo rating è alto più aumenta il rischio.
Un altro parametro da controllare è il rendimento delle obbligazioni della banca, anche questo è un termometro del rischio. Più è alto il rendimento più è alto il rischio.una banca che paga sulle sue obbligazioni un tasso del 3% è più affidabile di una banca che deve offrire un rendimento del 10%.
Attenzione anche al taso di interesse che offre sul conto deposito, un valore troppo alto rispetto alla media di mercato vorrebbe dire che i correntisti sono in fuga e per attirare nuova clientela devo offrire un tasso molto allettante.

Il rischio di una banca è un costo per il correntista.

Il rischio di una banca per il cliente diventa un costo, infatti i servizi offerti dalla banca saranno più costosi.
Per questo è diventato indispensabile controllare anche lo stato di salute delle banche dove si andrà ad aprire il conto .
Sia se sei un privato con tanti o pochi soldi, sia se sei un libero professionista o un’azienda.
Perchè con il nuovo meccanismo sui salvataggi bancari il rischio di vedersi il conto corrente dimezzato per colpa del bail-in è alto.
Come sappiamo questo meccanismo scarica i costi del salvataggio di una banca in difficoltà anche sul privato. Nel seguente ordine azioni, obbligazionisti subordinati, un certo tipo di obbligazioni senior, infine i correntisti con depositi superiori a 100mila euro. Se il conto corrente è cointestato ogni cointestatario sarà coperto dal Fondo Interbancario fino a 100mila euro. Ma ricorda che le disponibilità del fondo non sono illimitate.

Impara a guardare oltre il prospetto informativo del conto corrente.

Quindi oltre a scaricare il prospetto informativo, non fare il pigro, dai un’ occhiata all’ultimo bilancio per controllare i principali gli indicatori patrimoniali della banca,come redditività, dato sulla raccolta, Cet1, Texas Ratio, valore lordo degli NPL. Termini che sembrano di difficile compressione ma che dobbiamo imparare a conoscere. Chiaramente questi indicatori hanno dei limiti e vanno consultati periodicamente perché cambiano in base allo stato di salute della banca.
Se non capite questi termini cercateli sui siti dei giornali finanziari oppure fate una ricerca su Google per capire cosa significano e quanto sono affidabili.

I costi del conto corrente aumentano se la banca non è sana.

Una banca che non è sana da una parte cercarà nuovi clienti offrendo tassi alti. Dall’altra aumenterà i costi dei servi offerti all clientela per cercare di aumentare la sua redditività e abbassare i costi della raccolta del denaro. Anche per questo è importante capire quale sia lo stato di salute di una banca.

Solo dopo si guarda l’indicatore sintetico dei costi.

Solo dopo aver capito quanto è solida una banca si può passare alle informazioni sui costi del conto corrente.
Il consiglio è quello di non farsi abbagliare solo dalle promozioni ma guardare oltre per capire quanto è rischiosa la banca dove si andrà ad aprire il conto corrente.
Periodicamente i giornali finanziari pubblicano una lista delle banche più solide salvarla su un foglio Excel, oppure OpenOffice e guardare i cambiamenti nel tempo potrebbe essere il primo passo.

La banca più sicura in Italia.

Quali sono le banche più sicure?Attualmente la banca che i risparmiatori ritengono la più sicura è Intesa-SanPaolo e guardando i dati di bilancio questo è in parte vero.
Poi troviamo altre banche come la banca online Fineco, ma attenzione anche a Medilanum e Banca Generali.