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Quale mutuo scegliere tasso fisso e tasso variabile? Sai che il mutuo non è solo ipotecario? E quali sono le garanzie richieste dalla banca per concedere il mutuo?
Oppure è meglio andare in casa di affitto? Proviamo a rispondere a questi e altri quesiti sui mutui e sulla.

Requisiti per ottenere un mutuo

Quali sono i requisiti richiesti dalla banca per concedere il mutuo?
Se fino a qualche anno fa le banche concedevano mutui all’80% del valore dell’immobile. E in pieno boom di compravendite di case qualcuno riusciva a strappare anche il 100%, grazie al ritocchino sulla perizia dell’immobile, con la banca che chiudeva un occhio e senza troppi problemi, oggi la situazione si è complicata. Continua la lettura di Requisiti per ottenere un mutuo

Mutuo cos’è la surroga e come si richiede

La banca ha rifiutato di rinegoziare le condizioni mutuo, per abbassare tasso e rate esiste anche la surroga. Ecco cosa significa surrogare e quando conviene farlo.

La surroga del mutuo conviene se il tasso del mutuo è superiore a quelli di mercato.
In questo modo si sottoscrive un nuovo mutuo presso una banca diversa da quello dove si è sottoscritto il mutuo ma con tassi migliori a quelli del vecchio mutuo. Continua la lettura di Mutuo cos’è la surroga e come si richiede

Mutuo rinegoziare per risparmiare

Ecco cosa devi fare sei hai un vecchio mutuo con tassi più alti di quelli attuali e vuoi risparmiare sul tasso e ridurre la rata.

Il tasso dei mutui negli ultimi anni è sceso tantissimo grazie alle politiche monetarie espansive della Bce. Per finanziamenti come mutuo ipotecari e prestiti al consumo, si prevedono ulteriori ribassi del tasso di interesse nei prossimi mesi, quando tute le misure della Bce decise nella riunione di Marzo 2016 saranno adottate.
E forse per altro tempo i tassi rimarranno bassi al livelli attuali, fino a quando l’inflazione non rialzerà la testa.
O l’economia europea inizierà a viaggiare un passo di marcia sufficiente per creare nuovi posti di lavoro, e rilanciare i consumi.

Come risparmiare sulla rata del mutuo.

Se vuoi risparmiare sia sul tasso, che ridurre l’importo della rata, in modo da avere più soldi a disposizione a fine mese, non devi fare altro che rinegoziare il mutuo con la tua banca.
Non è necessario aprire un nuovo mutuo, ti basta rinegoziare le vecchie condizione.
Valuta attentamente questa possibilità anche prima di chiedere la sospensione del muto per 18mesi, che ancora oggi è possibile richiedere quando si è in difficoltà nel pagamento della rata del mutuo.
Che blocca il pagamento della rata per diversi mesi, ma poi si dovrà pagare gli interessi.
Quindi è più conveniente rinegoziare il mutuo e abbassare la rata.

Cosa significa rinegoziare il mutuo.

Rinegoziare il mutuo è conveniente perchè avviene tutto con scrittura privata e senza costi. Non serve il notaio. Si può allungare o ridurre la durata del mutuo, modificare lo spread e il tasso. Ricorda che non è necessario un nuovo atto di mutuo,

Se la banca non intende farlo o ti offre qualcosa di poco conveniente, puoi sempre valutare la surroga del mutuo.
Basterà andare in altra banca è chiedere questo tipo di mutuo.
Anzi, prima puoi controllare su internet nei siti delle banche le varie offerte e in questo momento sono tante.

Ricorda che esiste anche la portabilità del conto corrente, e potrai spostare anche il conto corrente dove oggi viene addebitata la rata del mutuo presso altra banca. Farà tutto in automatico la nuova banca.
Prima di decidere se sottoscrivere il nuovo mutuo contro attentamente le condizioni applicate e i costi dei servizi associati.
Devi fare attenzione, ai costi di istruttoria, di perizia, del notaio, polizza assicurativa, il costo per l’incasso della rata.

Mutuo la guida per non farsi fregare

Oggi per attirare nuova clientela le banche che offrono un mutuo, con i tassi in negativo, non possono abbassare troppo lo spread perché il loro guadagno si azzererebbe. Devono creare delle promozioni studiate appositamente. E’bene ricordare, ogni tanto fa bene rinfrescare la memoria, il tasso pagato sul mutuo è composto dallo spread + il tasso di riferimento, se si tratta di un mutuo a tasso variabile sarà indicizzato all’Euribor. Se si tratta di un mutuo a tasso fisso il tasso di riferimento potrà essere il tasso della Bce, oppure I.R.S., che sta per Interest Rate Swap. Per capire quanto pagherete dovete controllore il TAEG, tasso anno effettivo globale che comprende tutti i costi del finanziamento. E non solo il TAN, il tasso annuo nominale.

Attualmente ci sono diverse promozione sui mutui, come ad esempio c’è chi paga le spese del notaio,chi regala la prima rata, chi consente di sospendere il pagamento delle rate per dodici mesi.
Anche perchè la clientela che ha le garanzie per sottoscrivere un mutuo per l’acquisto della prima casa, o per fare la surroga, in questo momento è poca.

Il tasso dei mutui è basso, ma occhio ai costi.

Se da un lato le banche offrono prodotti che all’apparenza sembrano convenienti, apparenza perché dovete leggere bene i contratti prima di richiedere un mutuo, si scoprono cose interessanti, dall’altra alzano i costi.
Quindi prima di precipitarvi presso queste banche per richiedere un mutuo controllate attentamente tutti i costi, da quelli per l’assicurazione a quelli sulla perizia.
Fate attenzione anche alle clausole che saranno inserite nel contratto, come ad esempio dopo quante rate non pagate la banca può riprendersi l’immobile. Se c’è un minimo oltre il quale il tasso del mutuo non può scendere se si tratta di un mutuo a tasso variabile.

Euribor negativo ma il tasso variabile del mutuo non scende

Hai un mutuo a tasso variabile indicizzato all’Euribor e nonostante questo sia in negativo la rata non scende?
Hai chiesto spiegazioni alla tua banca e la risposta non ti ha soddisfatto?
Ecco perchè il tasso variabile del tuo mutuo non scende e potresti chiedere il rimborso di quanto hai pagato in più.
Devi sapere che se la rata del mutuo non scende la colpa è del tasso minimo.

Perché chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile non ottiene più benefici dal calo dell’Euribor?

Chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile negli anni passati ha ottenuto dei risparmi.
Solo che ultimamente nonostante l’Euribor stia continuando a scendere non si riesce a ottenere più benefici.
Sicuramente le persone più esperte e informate avranno chiesto spiegazioni alla banca. E come risposta si saranno sentiti dire che la colpa è del sistema automatico che calcola il tasso applicato al mutuo che parte da zero.
In pratica le banche nel calcolo del tasso applicato al mutuo non partono dal valore ufficiale dell’Euribor + lo spread, ma da zero+ lo spread. Così il mutuario non ottiene più benefici dal calo dell’Euribor.
Sarà un problema del sistema che calcola in automatico, sarà perché le banche incasso più soldi, ma chi ha sottoscritto un mutuo cosa può fare per essere rimborsato? E potrà chiedere la restituzione delle somme pagate ma non dovute?

Cosa può fare chi ha sottoscritto un mutuo.

Puoi chiedere la restituzione di quanto pagato in più alla banca, questo lo riporta il Sole 24 ore che riprende una lettera inviata dalla Banca d’Italia alle banche. Ma può farlo solo se nel contratto non è scritto chiaramente che per il calcolo si parte da zero, o ci sia un minimo stabilito.

Euribor dove trovo le quotazioni

L’Euribor, Euro Interbank Offered Rate, è calcolato giornalmente dalla Fbe, la Federazione delle banche europee. E indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee.
E’ il tasso che viene applicato sul mercato interbancario ai ai prestiti che le banche si fanno tra di loro.
Esistono diverse scadenze si va da una settimana a dodici mesi.

L’Euribor è anche il tasso di riferimento applicato ai mutui a tasso variabile. Le quotazioni dell’Euribor si possono trovare sui giornali economici, sui siti dei giornali economici, oppure sul sito ufficiale euribor-ebf.eu/ dove è possibile scaricare lo storico delle quotazioni e visualizzare grafici con l’andamento di tutte le scadenze dell’Euribor.

Perchè l’euribor è anato in negativo.

Negli ultimi anni l’Euribor è sceso su tutte le scadenza le cause di questo calo sono dovute alla politica monetaria espansiva adottata dalla Bce per cercare di far risalire l’ìnflazione.
Ma c’è anche un altro motivo che non va trascurato, se scende l’Euribor significa che le banche si prestano meno soldi tra di loro, grazie alle liquidità messa a disposizione dalla BCE .

Mutui rate non pagate quanto scatta il pignoramento

Con le nuove regole dal 2016 chi ha sottoscritto un mutuo ed è in ritardo con il pagamento di 18 rate, la banca potrà pignorare l’immobile messo a garanzia senza passare dal tribunale come avviene oggi. E potrà rivenderlo in tempi brevi senza asta per recuperare il credito, anche a prezzo molto basso per recuperare denaro il prima possible.
Inoltre se la vendita dell’immobile non copre l’importo del mutuo il mutuario non sarà debitore nei confronti del creditore. E udite, udite, chi acquisterà la casa all’asta non pagherà tasse. Giusto per rilanciare le aste che vanno deserte, e spesso servono più aste per vendere l’immobile con prezzo stracciato.

Le modifiche riguarderanno solo i contratti dei mutui che si andranno a stipulare dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge. Il decreto è stato  approvato nel 2016 recepisce la direttiva europea 2014/17 sulle tutele dei consumatori nei contratti di credito.

Ecco perchè diventerà più facile pignorare l’immobile.

Di solito quando una persona, o un’azienda non paga il mutuo, oppure un prestito ci vogliono otto anni per la banca per riscuotere le garanzie.
Le banche chiedono da tempo misure per accorciare i tempi del recupero e per far partire il mercato del recupero crediti. In Italia le sofferenze bancarie lordo hanno raggiunto la cifra record di 200miliardi di euro.Gran parte di questi crediti sono coperti da garanzie.

Il decreto riduce i diritti del consumatore.

Il decreto è pericoloso perchè negli ultimi anni, causa crisi e perdita del lavoro, le persone in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo e aumentata notevolmente.La possibilità di sospendere le rate non ha risolto il problema. Come sono aumentate le procedure di pignoramento.

Queste modifiche riguardano solo i nuovi mutui che si andranno a sottoscrivere.
La clausola delle 18 rate non pagate potrà essere inserita solo se il mutuario è d’accordo.
In caso contrario basteranno sette rate del mutuo non pagato per far decadere il contratto e la banca potrà iniziare le classiche procedure del recupero del credito. La casa potrà essere venduta all’asta solo con le vecchie regole passando attraverso un Tribunale.
Inoltre all’atto della stipula del contratto il mutuario dovrà essere seguito da un consulente che gli spiegare se conviene inserire sul contratto la clausola .

Se la banca fallisce cosa succede al mutuo

Mutuo se la banca fallisce ecco cosa accadrà a chi ha un mutuo o un prestito.
Dopo il fallimento che ha riguardato le quattro banche fallite,Carife, Carichieti, Etruria, Banca Marche,e le nuove regole sul salvataggio bancario, in molti si chiedono cosa succede al mutuo se la banca fallisce. Temono che ci siano degli effetti negativi sui pagamenti futuri delle rate.
Per avere una risposta certa basta guardare cosa è successo alle banche menzionate all’inizio dell’articolo.

Non pensate che se avete un mutuo con una banca e se questa fallisce il mutuo non va più pagato.
Prendete ad esempio chi aveva un mutuo con le quatto fallite, i mutui di queste banche sono stati trasferiti alle nuove banche che sono nate dalle ceneri degli istituti messi in liquidazione coatta da un decreto del governo.
Ad esempio chi aveva un mutuo con Etruria continuerà a pagarlo, ma al nuovo istituto di credito che si chiama nuova Etruria.
Mutui, prestiti e conti correnti vengono trasferiti automaticamente alla nuova banca.
In questo modo chi ha sottoscritto il finanziamento non avrà nessun danno e potrà continuare a a pagare le rate.
Così accadrà anche nei prossimi salvataggi bancari.

Anche per i prestiti il discorso è identico vengono trasferiti alla nuova banca.
A meno che non si tratta di un mutuo o un finanziamento che fa parte dei crediti deteriorati, questi finiranno nella Bad Bnk, la società dove confluiranno le perdite della banca. Che cederà le sofferenze al recupero crediti, queste società acquisteranno i crediti deteriorati per recuperarli.