Banche che chiudono filiali, o riducono gli orari di apertura


Per ridurre i costi le banche hanno deciso di chiudere filiali, non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli paesi. Dove forse c’è più bisogno, ma dove i costi aumentano.
E dove non chiudono riducono gli orari di apertura degli sportelli.
Se prima l’orario di apertura era dalle 08:15 alle 13:30, e nel pomeriggio si apriva dalle 14:45 alle 16:00, questi sono gli orari di apertura di tutte le banche sul territorio italiano, sabato chiuso. Adesso si apre solo al mattino e in alcuni giorni della settimana. Costringendo i clienti a spostarsi nella filiale più vicina, in caso avessero bisogno di uno sportello bancario.
Tutti i più grandi gruppi si stanno adeguando a questa tendenza da Unicredit, Inte-Sanpaolo, e non solo le banche in difficoltà come MPS, o piccoli gruppi bancari.

A causa di questa situazione se prima il conto corrente online veniva scelto solo da chi cercava di ridurre i costi. Oggi potrebbe diventare non una alternativa al conto tradizionale ma indispensabile. Con il conto corrente online si ha un accesso alla banca 24 ore su 24, e tutti i giorni.
Con l’internet banking, anche per questa straordinaria invenzione le banche riducono gli organici, si possono fare bonifici , pagare le utenze, tasse e ricaricare il cellulare, da casa senza andare allo sportello bancario.

Ma convincere le persone più tradizionaliste che per decenni hanno usato uno sportello bancario dove il loro contatto era una persona, e in caso di problemi si rivolgevano direttamente al direttore della filiale. E che non si sentono sicuri a utilizzare internet per gestire il proprio conto, non sarà facile. Token, pin, password, rischiano di mandarli in confusione.
La paura che estrani entrino nel proprio conto è alta
E non è da sottovalutare il fatto che sono ancora tante le persone che nel nostro paese non hanno accesso alla rete. E la banda larga è poco diffusa e questo complica le cose.